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Lucca

La protesta dei sindacati: «Alla Sofidel esclusi dal bonus gli operai delle cartiere»

La protesta dei sindacati: «Alla Sofidel esclusi dal bonus gli operai delle cartiere»

I rappresentanti dei lavoratori sospettano una punizione per non aver accettato il nuovo contratto integrativo

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porCAri. «Sei stato buono quest’anno?». È la classica domanda di Babbo Natale prima di decidere se fare o no il regalo a ogni bambino: ecco, è questa, secondo i sindacati, la sensazione provata davanti alla consegna di un bonus ai lavoratori da parte del Gruppo Sofidel. Una sorta di divisione tra lavoratori “buoni” e “cattivi”.

«Per le festività, i lavoratori delle cartiere di Lucca del gruppo Sofidel non sono stati ricompensati – si legge nella nota congiunta di Slc Cgil, Ugl Chimici, Fistel Cisl e Rss – infatti, mentre tutti gli altri lavoratori hanno ricevuto un bonus, sotto forma di buoni spesa, come ulteriore riconoscimento del lavoro svolto in questo anno eccezionale caratterizzato dal Covid, i dipendenti delle cartiere non hanno avuto niente, forse perché, evidentemente, non sono stati considerati meritevoli. È perché si sono macchiati della colpa di non aver accettato l’offerta dell’azienda per il nuovo contratto integrativo? Il sospetto verrebbe, visto che il valore di quei buoni, concessi a tutti gli altri come una gratifica, volevano farlo pesare come un costo legato al rinnovo del contratto. Una ricompensa è tale o non lo è. Viene data, perché si ritiene che il destinatario sia meritevole di riceverla. Evidentemente non tutti i lavoratori sono uguali, pur avendo tutti quanti garantito la continuità della produzione, in questo anno così difficile, dove il comparto è stato chiamato a sostenere una domanda di carta eccezionale di cui c’era e continua ad esserci bisogno. Sono stati chiusi altri accordi in altri gruppi, dove si sono definiti, senza conflittualità, aumenti contrattuali soddisfacenti. In quei casi, nessuna delle aziende concorrenti ha pensato di far pesare nei conti il costo delle professionalità riconosciute ai lavoratori, semplicemente perché si pensa che un lavoratore professionalizzato sia un valore aggiunto per l’azienda, che così ha delle risorse in più da utilizzare a proprio beneficio. Né si è provato a scaricare sul contratto il valore delle gratifiche eccezionali riconosciute. Qui il tenore è un altro e riteniamo che questi comportamenti si qualifichino da soli. Certamente, ci rafforzano nel ritenere la nostra posizione legittima. Comunque, rivolgiamo all’azienda auguri di buone feste». —

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