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Lucca

le critiche 

Grossi: «Solidarietà alle donne che lavorano nel commercio»

B.A.

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lucca. La Città delle Donne di Lucca, la Casa delle Donne di Viareggio, “Labodif” (laboratorio differenze) di Milano, “I Sentinelli” di Milano, il gruppo femminista “Abbatto i Muri”, l’autrice di programmi radiofonici Rai Giulia Blasi: sono alcune delle associazioni, dei gruppi e delle personalità che hanno aspramente criticato la locandina maschilista del progetto di ascolto di Confcommercio.

«Sull'immagine "familiare" che Confcommercio Lucca e Massa Carrara ha prima proposto e poi rimosso, ci chiediamo quale sia l'idea di famiglia che immaginano le sue iscritte e i suoi iscritti e se corrisponda a quella lanciata e poi cestinata. Non osiamo pensare quale supporto psicologico possa essere fornito da chi comunica così - spiega La Città delle Donne di Lucca in un comunicato ufficiale sulla propria pagina Facebook -. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle donne che ogni giorno garantiscono il funzionamento di attività commerciali e servizi».

«Un’immagine simile - aggiunge Daniela Grossi, presidentessa della Città delle Donne di Lucca - evoca i racconti dell’ancella. Oltre che l’idea del maschio che vigila e il concetto del “suo”: sua moglie, suo figlio, il suo futuro. Certe cose - aggiunge - hanno un impatto forte e di livello nazionale sui social e tra le organizzazioni che si occupano di diritti e parità di genere. In questo caso è accaduto proprio questo».

«Dispiace - aggiunge Daniela Grossi - che la bontà di un progetto come quello di Confcommercio per i commercianti in crisi a causa del Covid sia “sorpassato” e nascosto da una locandina. Credo che le critiche che sono state mosse verso quell’immagine siano costruttive e faccianor iflettere. Credo proprio che per Confcommercio questa locandina sia stata un grande autogol. E dire che bastava solo poca attenzione per non far passare quella rappresentazione». —

B.A.

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