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Una strada già pericolosa e senza alcuna manutenzione

Una strada già pericolosa e senza alcuna manutenzione

L’unica via che porta a Villa Basilica è di competenza della Provincia di Pistoia  e il sindaco scrive al suo presidente per sollecitare i lavori promessi

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Villa Basilica. La soluzione ideale esiste solo nella fantascienza, e si chiama teletrasporto. L’ipotesi di una viabilità alternativa esiste sulle carte e negli annunci ma forse, prima di vederla realizzata (se sarà realizzata), il teletrasporto lo avranno inventato per davvero. Ma, nel frattempo, si potrebbe almeno intervenire sul (poco) che c’è per affrontare i pesantissimi problemi legati al traffico tra Collodi e Villa Basilica.

Problemi storici, legati alla particolare morfologia del territorio e anche alle complicazioni legate a un passaggio di competenze che scatta proprio su quella strada, via delle Cartiere, tra Collodi e Villa Basilica, tra le province di Pistoia e di Lucca. Un percorso obbligato per i tanti autoarticolati che quotidianamente vanno e vengono dalle cartiere di Villa Basilica (fra l’altro attraversando, giocoforza, le piccole strade di Collodi, paese a vocazione turistica e creando dunque altri problemi).

Una situazione già difficile, aggravata dalla mancanza di interventi su quella strada, di competenza della Provincia di Pistoia. Da qui l’appello a intervenire che Elisa Anelli, sindaco di Villa, lancia al presidente della provincia confinante Luca Marmo: «Da tempo non vengono eseguiti interventi di manutenzione, né ordinaria né tanto meno straordinaria, nonostante le numerose e ripetute sollecitazioni che personalmente ho fatto pervenire al presidente Marmo. La strada – prosegue – rappresenta l’unico accesso al comune di Villa Basilica, se si esclude il passaggio dall’Altopiano delle Pizzorne, impraticabile per i tanti cittadini e autoarticolati che quotidianamente transitano nelle nostre zone. Sono mesi che le nostre richieste restano inascoltate: risale infatti al settembre 2019 il primo incontro avvenuto sull’argomento, ripetuto poi nel marzo 2020 durante il quale il presidente Marmo aveva preso impegni precisi e, speravamo, tempestivi. La pericolosità della strada è evidente: le zanelle ai lati della strada sono ormai scomparse, piene di terra e foglie, e il mancato deflusso dell’acqua porta a inevitabili fenomeni di aquaplaning. Numerose sono le piante che sporgono verso la carreggiata e che rendono poco sicuro il passaggio, e in ben tre punti sono evidenti i geoblocchi di plastica posti a sostituzione, si sperava temporanea, del muretto di contenimento. A ottobre, dopo il nostro ennesimo sollecito, il presidente Marmo ci aveva garantito che entro la fine dell’anno la Provinciale 12 sarebbe stata messa in sicurezza. Chiediamo formalmente che la Provincia di Pistoia si faccia carico di questo problema e che intervenga il prima possibile perché ormai non c’è più tempo da perdere». —

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