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Il gip concede all’impresario Roberto Romei l’obbligo di firma
VAGLI. Di fronte al gip nell’interrogatorio di garanzia Roberto Romei, 55 anni, imprenditore edile di Castelnovo né Monti (Reggio Emilia) si era avvalso della facoltà di non rispondere di fronte alle accuse mosse dalla procura nell’ambito dell’inchiesta sul «Sistema Vagli», un’organizzazione radicata sul territorio e capace di condizionare la vita economica e imprenditoriale della comunità e in grado di compiere negli ultimi 5-6 anni un notevole numero di reati (una sessantina gli episodi contestati dalla procura). Ma dopo qualche giorno il giudice delle indagini preliminari Antonia Aracri ha accolto il ricorso presentato dal suo legale, avvocato Enrico Marzaduri, e ha modificato il custodia cautelare ai domiciliari trasformandola in obbligo di firma dai carabinieri di Castelnovo nè Monti senza quindi ricorrere al tribunale del Riesame. La decisione è stata motivata sulla necessità dell’imprenditore di poter svolgere il suo ruolo all’interno della ditta che dirige. —
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