Il presidio
È morto il maestro Giovanni Vannucci una vita tra scuola, sindacato e chiesa
Era un appassionato organista della parrocchia di Nave. È deceduto all’improvviso: aveva cinquantadue anni
il ricordo
Le campane della piccola chiesa parrocchiale di Nave, ieri mattina, lunedì 28 dicembre, hanno suonato con insistenza. Non era un ritmo di festa o un richiamo alla comunità dei fedeli, ma il rintocco che annuncia una morte. Nessuno avrebbe immaginato che la persona defunta era un personaggio del quartiere che al suono delle campane e dell’organo della chiesa era legatissimo. È stato dal suono delle campane e dal passaparola nei negozi, nell’ufficio postale e per strada che a Nave si è venuti a conoscenza della prematura scomparsa di Giovanni Vannucci, ex maestro, sindacalista della Cisl regionale, e organista. Aveva cinquantadue anni e, dopo la scomparsa della madre avvenuta nel 2017, viveva da solo nel suo appartamento nella frazione lucchese. Soffriva di alcuni problemi di salute che lo avevano costretto a fare un passo indietro nel suonare l’organo per la messa di Natale. A trovarlo senza vita è stato il cugino, giunto a casa sua ieri di prima mattina, dopo che aveva tentato per tutto la domenica di rintracciarlo al telefono, senza ottenere risposta. Dopo ore in cui il telefono squillava vanamente, il cugino di Vannucci si è insospettito e ha deciso di recarsi a casa di Giovanni. Qui è avvenuta la triste scoperta del corpo senza vita.
Erano due le attività che coinvolgevano Giovanni Vannucci e riempivano le sue giornate. Una era l’attività di organista, l’altra l’impegno sindacale con riferimento particolare alla categoria dell’insegnamento: dal 2015 infatti era segretario regionale della Cisl scuola. Nella parrocchia di Nave era una vera e propria istituzione: animava da anni messe solenni davanti all’inseparabile organo e accompagnava a colpi di tastiera le funzioni religiose ogni volta che veniva chiamato da don Fabio Unti, parroco di Nave per diversi decenni e da poco scomparso.
Nella sua comunità lo ricordano come «un buono d’animo» e una persona capace di attirare simpatie e tenerezza.
L’altra parte della sua vita era il sindacato. Maestro elementare fin dagli anni Novanta, quasi venti anni fa si era avvicinato al mondo del sindacato e quindi alla Cisl. Mentre insegnava alle elementari Martini di San Marco, iniziò un impegno sindacale che lo portò nel 2012 a ricoprire il l ruolo di segretario provinciale Cisl Scuola. Nel 2015 divenne segretario regionale della sua categoria. Il primo a lasciare un messaggio è stato Riccardo Cerza, segretario regionale Cisl Toscana: «Siamo attoniti e addolorati per questa scomparsa così improvvisa, che ha lasciati tutti senza parole. Giovanni era un dirigente competente e appassionato, che metteva grande impegno nel seguire una categoria importante come quella della scuola. Era molto legato e appassionato al ruolo dell’insegnante e al suo titolo di maestro». Cordoglio anche da parte dell’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini: «Un lutto che colpisce pesantemente il mondo della scuola e quello del sindacato». Lo ricorda anche Pasquale Cuomo, segretario Flc Cgil Toscana: «Vannucci era una splendida persona e un ottimo sindacalista».
I funerali si svolgeranno domani 30 dicembre alle 15,30 nella chiesa di Nave. Celebrerà don Claudio Ticcioni. La sua amata corale di San Matteo animerà con i canti la celebrazione liturgica. All’organo, al suo posto, Giulia Biagetti, organista della cattedrale e amica di Vannucci. Per partecipare alla messa, sarà necessaria la prenotazione per le restrizioni covid. —
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