Pontetetto, residenti e negozianti contro il senso unico: «Avremo solo danni»
Non convince l’ipotesi del Comune per il viale di San Concordio nel tratto tra via Pattana e via di Vicopelago
lucca. Ha suscitato un vespaio di polemiche la decisione del Comune di Lucca di istituire, a parteire da martedì prossimo, il senso unico in direzione Pisa sul viale di San Concordio, tra via Pattana e la via di Vicopelago, a seguito di un esposto da parte di alcuni comitati della zona per i rumori eccessivi.
Contrario un gruppo di commerciante e abitanti del posto che - secondo quanto riferito da Sophie Franchi- ricordano come «L’assessore alla viabilità Celestino Marchini aveva scongiurato l’ipotesi di questa soluzione nel tratto di strada interessato. Nonostante questo, la parola non è stata mantenuta.
Da una parte ci sono i commercianti di tutto viale San Concordio, che direttamente verranno toccati in modo drastico, dall’altra parte ci sono i residenti della zona che si troveranno costretti a fare giri molto più lunghi per poter tornare alle proprie abitazioni.
«Tutto il traffico - continuano cittadini e commercianti - si riverserà, inevitabilmente, nelle strade secondarie e residenziali, le quali vedranno aumentare il traffico il modo esponenziale. Ancora una volta il Comune, invece che aiutare i negozianti, rema contro le attività commerciali del quartiere spingendo molti di loro a dover chiudere nel caso il senso unico diventi permanente».
Fra i primi a recarsi sul posto il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Martinelli: «L’amministrazione Tambellini- dice - sospenda la decisione ed apra un tavolo di confronto con Arpat e il quartiere per soluzioni alternative al senso unico. Non è assolutamente accettabile che il Comune metta in campo questo provvedimento senza prima aver perseguito con Arpat cittadini e titolari di attività altre soluzioni alternative. I disagi che produrrà questa decisione andranno a ricadere pesantemente sia sui titolari di attività che si trovano in una situazione economica già difficile che sui residenti che avranno disagi notevoli per gli spostamenti». Martinelli ha ottenuto dal sindaco che una delegazione di cittadini sia ricevuta in Comune domani mattina.
A chiedere lo stop è anche Remo Santini, capogruppo di SìAmo Lucca: «Partiamo dalla modalità, ovvero la solita: quella della scelta precipitosa calata dall’alto stavolta ancora più spietata per un doppio motivo: la comunicazione fatta trapelare all'antivigilia di Natale e le bugie dell’amministrazione che un mese fa, nel corso di un incontro in zona a cui aveva preso parte l’assessore Marchini, aveva escluso nella maniera più assoluta di adottare un provvedimento del genere. Pur in presenza di esposti alla procura e rilevazioni sui rumori, anziché farsi assalire dalla paura, l’amministrazione Tambellini mostri coraggio e congeli tutto. Chieda una riunione urgente con l’Arpat e poi svolga un’assemblea a Pontetetto per trovare, insieme a tutti, una soluzione ragionevole: subito l’asfalto fonoassorbente, autovelox con pattuglia dei vigili, eventuale limite a 30 chilometri orari con predisposizione di cartellonistica adeguata per consigliare percorsi alternativi ai conducenti dei mezzi. Ci schieramento convintamente con i commercianti della zona che rischiano un serio danno e con i residenti che sarebbero costretti a lunghi giri per raggiungere la propria casa».
Stessa linea per il capogruppo della Lega Giovanni Minniti: «Non è che l’ennesima pessima figura della giunta Tambellini che sta accentuando, nei residenti del quartiere, un disagio diventato insostenibile per colpa degli innumerevoli problemi creatisi negli ultimi anni», come «la quasi totale eliminazione del servizio di navette, l’eccessiva concentrazione di edilizia popolare, la realizzazione del tubone». —
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