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le scadenze del 2021 

Voto: verso una sfida D’Ambrosio-Marchetti

Luigi Spinosi
Voto: verso una sfida D’Ambrosio-Marchetti

Il centrodestra annuncia di aver composto le sue divergenze e così ad Altopascio l’ex sindaco dovrebbe sfidare l’attuale

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Luigi Spinosi

Altopascio. Con l’approssimarsi del 2021, si avvicina anche la tornata delle amministrative di primavera che, nella Piana, coinvolgerà il solo Comune di Altopascio. E facendo l’inevitabile previsione sui possibili candidati sindaco, per quanto brutta l’ espressione “nessuna sorpresa” appare inevitabile, almeno per quanto riguarda i due schieramenti principali (poi resta sempre la possibilità, nemmeno remota, di veder spuntare anche altre liste, più o meno civiche). Candidati che, a meno di cambiamenti che, quelli sì, rappresenterebbero una sorpresa saranno l’attuale sindaca Sara D’Ambrosio per il centrosinistra, e il suo predecessore Maurizio Marchetti per il centrodestra.

A rimuovere eventuali aloni di mistero è stata una breve nota del centrodestra per annunciare una ritrovata unità, dopo la divisione interna allo schieramento che, poco meno di 5 anni fa, sostenne la candidatura di Francesco Fagni. Divisione che si era manifestata nella creazione di due gruppi consiliari: quello della Lega in cui era confluito Fagni, e quello di Insieme per Altopascio con Marchetti. «Dopo tante valutazioni, analisi, una profonda autocritica e l’ascolto di cittadini e imprenditori – è la dichiarazione congiunta di Marchetti e Fagni – siamo giunti all a conclusione che il nostro elettorato, ampiamente maggioritario nelle elezioni che si sono susseguite in cinque anni se si analizzano i dati altopascesi, ci chiede un’unità e un progetto esclusivo per battere una sinistra che è del tutto fallimentare. Per questo prendiamo ufficialmente l’impegno di continuare questa fase esplorativa ragionando su un unico candidato a sindaco, una piattaforma progettuale unica, cui aggiungere le varie distinzioni che arricchiranno una proposta politico-amministrativa che gli altopascesi hanno conosciuto in tanti anni e che ora ci chiedono sia riproposta con una formula unitaria e adeguata alle esigenze del territorio».

Ovviamente, come tradizione politica vuole, non si fanno nomi di candidati, ricorrendo alla più che classica formula del confronto per elaborare un programma condiviso e, giustappunto, per trovare un candidato sindaco altrettanto condiviso. Ma che quel candidato possa essere qualcuno diverso da Maurizio Marchetti appare improbabile, vista la storia: quattro volte eletto sindaco di Altopascio (nel 1993, nel 1997, nel 2006 e nel 2011), assessore dal 2001 al 2006 (quando aveva raggiunto il limite del doppio mandato consecutivo) e consigliere regionale nella passata legislatura. Nel 2016 (come nel 2001) non poté ricandidarsi alla guida di Altopascio, sempre per la storia del doppio mandato, ma adesso che non c’è più quel blocco la scelta del suo nome per rappresentare il centrodestra appare scontata, nonostante l’indebolimento subito dal suo partito di riferimento (Forza Italia) nello schieramento.

E il centrosinistra? Beh, anche nel passato recente lo schieramento nel suo insieme, e il principale partito di riferimento, ossia il Pd, è stato attraversato da più fremiti. Lo si è visto in occasione delle candidature per le ultime regionali, quando la stessa D’Ambrosio, come molti altri amministratori locali, hanno annunciato l’addio al Pd. Ma, lo stesso, con un primo cittadino uscente, la scelta più logica appare la conferma dell’attuale sindaca. —

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