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L’Anpi piange la morte del partigiano Caselli
LUCCA. È morto ieri a Lucca il partigiano Luciano Caselli. Era nato a Pisa 12 maggio 1921. Caselli partecipò alla Resistenza a Lucca.
Della sua scomparsa danno notizia il presidente Anpi provinciale Filippo Antonini e la presidente del comitato intercomunale Rosalba Ciucci. «Lui stesso - ricordano - ci aveva più volte raccontato i momenti dell’azione in cui era stato ucciso il suo grande amico e compagno di lotta, il partigiano Roberto Bartolozzi. Raccontava con precisione, con attenzione ai dettagli; in questo modo ripercorreva tutta la vicenda che terminò con lo spargimento di sangue, per le strade della città, dell’esponente più rappresentativo dei Gap».
«Caselli e Bartolozzi - proseguono - erano uomini dotati di grande valore e coraggio, disposti al sacrificio pur di lottare e combattere il regime fascista. Ed è stato solo per fortuna, per essere uscito da un portone anziché dall’altro, di quel palazzo Minutoli, sede della Teti dove entrambi lavoravano, che Luciano ebbe salva la vita; potè così realizzare il sogno di un’Italia nuova, democratica e libera. Un sogno che aveva meritato, secondo lui, di mettere a repentaglio la vita stessa: aveva vent’anni, allora». L’ultimo saluto a Caselli si svolgerà oggi alle 15 all’obitorio, poi sarà tumulato al cimitero dell’Arancio. —
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