Il presidio
Dormitori e centri diurni per chi non ha un tetto sono tutti al completo
Lucca. Per chi non ha un tetto è difficile avvertire lo spirito natalizio, anche perché se è Natale vuol dire che è inverno. E se vivere in strada è sempre duro, figurarsi in questa stagione. Per cercare di alleviare la loro sofferenza dal primo dicembre è scattato, come accade ormai da tre anni, il “piano freddo”, organizzato dal Comune con le associazioni del terzo settore. Una realtà che funziona, ma, da quest’anno con una novità legata alla pandemia, e alla conseguente necessità di spazi più ampi.
«Il dormitorio degli uomini è stato spostato dalla Pia Casa al Foro Boario – spiega l’assessora al sociale Valeria Giglioli – rafforzando una bellissima sinergia che esiste con le associazioni di volontariato. In questo caso con OndaEspressiva, che in altri momenti al Foro Boario si occupa delle politiche giovanili. Dormitorio dove di solito accogliamo attorno alla dozzina di ospiti, ma che giusto ieri (martedì ndr) ha visto occupati tutti i 18 posti disponibili. A questi si aggiungono i dormitori per donne, alla Croce Verde e anche negli spazi dell’Asp in via Del Prete. E poi gli spazi diurni (a quello di via Paoli della Caritas si aggiunto quello sempre al Foro Boario), dove poter stare un po’ al caldo, lavarsi e così via, il tutto in sicurezza. E poi ci sono l’unità di strada, per la distribuzione di generi di prima necessità, e i pasti. Si tratta di lavoro straordinario, soprattutto in un momento come questo in cui va coniugato con le misure di sicurezza per il Covid». —
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