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Luchi: «Nella notte più buia la scienza nostra stella polare»
Anche il responsabile delle Malattie infettive del San Luca sarà tra i vaccinati nella giornata di domenica 27
LUCCA. Chi meglio di un infettivologo può mostrare che il vaccino è l’unica soluzione per battere il virus? Nessuno. Infatti il dottor Sauro Luchi, responsabile delle Malattie infettive dell’ospedale San Luca, figura tra i 45 testimonial che domenica si sottoporranno al vaccino anti-Covid. Il primario, che con gli effetti del coronavirus ci fa i conti tutti i giorni nel suo reparto, apprende con soddisfazione. «È un traguardo che aspettavamo tutti – dice a caldo – Al momento l’unica strada che ci può portare fuori da questa situazione è il vaccino ed è con grande entusiasmo che aderisco alla campagna vaccinale. Avere un vaccino a disposizione dopo solo 11 mesi dalla comparsa del virus è una grande conquista per la scienza. Tutto ciò deve essere un esempio e un monito per ricordarci che nei momenti più bui, la nostra stella polare deve essere la ricerca scientifica».
Come sempre accade all’entusiasmo dei più, fa da contraltare la diffidenza di pochi rumorosi no-vax. «Sono discorsi che non prendo in considerazione – dice Luchi – Al contrario mi baso su fatti e dati. Ed ho imparato che sono due le cose che hanno permesso di raddoppiare l’età media di vita delle persone nel corso di un secolo: la potabilità dell’acqua e le vaccinazioni. Per questo sono felice di partecipare a questa campagna». Le operazioni di vaccinazione richiederanno da 5 a 10 minuti per individuo: c’è da fare l’anamnesi, da far firmare il consenso informato, estrarre la dose, miscelarla con l’eccipiente e quindi fare l’iniezione. —
G.P.
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