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Lucca

corruzione e truffa 

Ispettore a giudizio, la difesa chiede il processo a Lucca

Massimo Donati
Ispettore a giudizio, la difesa chiede il processo a Lucca

Slitta l’inizio del processo  all’ispettore della polstrada  Gianluca Pantaleoni Il difensore solleva la questione della competenza territoriale

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Massimo Donati

MONTECATINI. Slitta ancora l’inizio del processo all’ispettore della polizia stradale Gianluca Pantaleoni, 50 anni, ex segretario nazionale della Uil polizia, rinviato a giudizio con le accuse di corruzione, truffa, traffico di influenze illecite, riciclaggio, circonvenzione di incapace.

Ieri pomeriggio, dopo un’ora di camera di consiglio, il tribunale collegiale di Pistoia, ritenendola troppo complessa per una valutazione immediata, si è riservato la decisione sulla questione di competenza territoriale avanzata dall’avvocato dell’imputato, Giovanni Cantelli, del foro di Napoli: il legale ritiene che il processo debba essere celebrato davanti ai giudici di Lucca, ritenendoli competenti per i reati più gravi contestati al suo assistito. Il collegio scioglierà la propria riserva il 2 febbraio.

Pantaleoni, residente a Lucca, aggregato alla sezione della Polizia stradale di Montecatini (ma in forza al comando lucchese, dopo aver diretto la sezione di Viareggio), era finito nel mirino della polizia dopo una segnalazione sugli anomali giri di denaro sui suoi conti correnti: circa 900mila euro in tre anni.

Tutti i reati contestati sarebbero secondo la procura riconducibili alla continua necessità di denaro dovuta al vizio del gioco d’azzardo: truffa ai danni dello Stato, riciclaggio, autoriciclaggio, falsità ideologica, traffico di influenze illecite, abbandono del posto di servizio, corruzione e ricettazione.

Le accuse di circonvenzione di incapace e di truffa vedono come vittime una donna ipovedente residente in provincia di Pisa, patologicamente innamorata di lui (e a cui lui ha fatto credere di essere il suo fidanzato per tre anni), e l’anziano padre. Secondo gli inquirenti, dal 2016 al 2019, Pantaleoni aveva ricevuto da padre e figlia bonifici per una cifra pari a 179. 650 euro. –

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