Il presidio
Dopo la fiaccolata continua l’impegno
gallicano. Riunirle per celebrarle e dire loro grazie per tutto quello che hanno fatto e stanno facendo assieme agli altri protagonisti della “prima linea” in campo sanitario, soprattutto per rimarcare e valorizzare quell’importante contributo svolto nel periodo della pandemia.
Arrivate da Garfagnana e Mediavalle ed addirittura dalla Piana di Lucca c’erano tutte le Misericordie, con oltre trenta ambulanze e governatori più una rosa di volontari, nel primo corteo formato dalle divise giallo-ciano a dimostrare che “il bene fa rumore”.
E da piazza Vittorio Emanuele, sempre dopo l’accensione della prima fiaccola fra le mani del sindaco David Saisi, in parallelo è partita una seconda marcia per il centro del capoluogo: quella costituita dalle istituzioni della zona fra cui i vari sindaci di Garfagnana e Mediavalle. È partita così, a porte chiuse, perciò senza pubblico, ma in una forma molto suggestiva e simbolica, la 41ª edizione della Fiaccolata di Gallicano e della Valle del Serchio che s’è svolta nella sera di domenica 20 dicembre.
Nel frattempo, tutte le campane della Valle hanno suonato a festa. Chi ha seguito le dirette social o partecipato, e in quest’ultimo caso si evince dal racconto di Saisi o dell’assessore alla cultura Silvia Lucchesi, ha descritto questa edizione come tripudio di emozioni ed inno alla solidarietà.
Organizzato da Comitato Fiaccolata, con Comune Gallicano ed in collaborazione con Unione dei Comuni della Garfagnana e la gemella per la Mediavalle, l’evento prenatalizio ha dovuto abbandonare i partecipanti ed il luccichio delle loro fiaccole tra le mani: simbolo della solidarietà, e con la loro vendita mezzo a costituire i proventi benefici. Ma nonostante ciò, la Fiaccolata 2020 non ha voluto rinunciare alla sua presenza ed ai suoi scopi; quest’anno, aiutare le Misericordie della zona, donando loro una serie di strumenti all’avanguardia per potenziare le proprie ambulanze di tipo A, cioè quelle per svolgere i vari servizi di emergenza e perciò il più noto 118.
La raccolta fondi proseguirà fino al raggiungimento di un bel budget. Servirà, come già spiegato dal Comitato, a «colmare la distanza che ci separa dalla terapia intensiva dell'ospedale San Luca di Lucca, e garantire un tempestivo ed adeguato intervento salvavita». Chi è interessato a contribuire con una donazione, può versare una cifra nell’area dedicata sulla piattaforma web GoFundMe; oppure (in entrambi i casi con causale “Fiaccolata 2020”) attraverso un bollettino postale (su Ccp n° 129551) o un bonifico bancario (Iban: IT20 G076 0113 7000 0000 0129 551). —
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