Il presidio
«Azione antisindacale» La conferma in Appello
Il primo pronunciamento due anni fa a Lucca, poi il primo ricorso Braccini (Fiom): «L’azienda del gioco rischia il dimagrimento»
lucca. Anche la Corte di Appello di Firenze ha dato ragione alla Fiom: fu antisindacale il comportamento di Snaitech quando, a novembre 2018, operò il passaggio di contratto nazionale dei suoi dipendenti dal comparto dei lavoratori metalmeccanici a quello del commercio.
Il pronunciamento della Corte di Appello è datato 15 dicembre 2020 ed è l’ulteriore atto di una controversia tra il sindacato dei metalmeccanici della Cgil e la società del gioco e delle scommesse con sede a Porcari che va avanti, a questo punto, da oltre due anni. Non nasconde la sua soddisfazione Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil che ha seguito passo passo la vicenda della Snai, che interessa circa trecentocinquanta lavoratori sul nostro territorio (oltre a quelli che fanno capo alla sede romana).
Risale al 22 novembre 2018 il primo pronunciamento del tribunale del lavoro (quello di Lucca) sulla vicenda, originata da un accordo che Snaitech aveva siglato con i sindacati Fim Cisl, Uil, Uiltucs e Fisascat Cisl, e con la Rsa di Porcari per la disapplicazione del contratto metalmeccanico e il subentro di quello del commercio.
La Fiom aveva subito contestato l’accordo stretto solo con alcune sigle sindacali e si era rivolta al tribunale del lavoro di Lucca, incassando una vittoria, a cui Snaitech si oppose immediatamente.
«Anche da quel ricorso - ricostruisce Braccini -, presentato al tribunale del lavoro di Lucca, siamo usciti noi della Fiom vincitori. Poi Snaitech ha fatto ricorso in Appello, a Firenze e il pronunciamento è stato confermato».
Il contratto dei metalmeccanici nel frattempo (alla fine del 2019) è scaduto e alla Snaitech, allo stato attuale, nel pieno di una situazione di crisi generale per l’economia, determinata dall’emergenza sanitaria in corso, «i lavoratori stanno facendo la cassa integrazione salariale del commercio - aggiunge il segretario regionale Fiom-. Il settore del gioco al momento funziona solo online».
Braccini non esclude di poter tornare a discutere del contratto di lavoro applicato ai dipendenti Snaitech («se ci saranno gli estremi, ci torneremo») e non tralascia di esprimere tutta la sua preoccupazione per il futuro dello stabilimento di Porcari. «Temo che lo stabilimento rischi un dimagrimento della sua forza lavoro - afferma -. Quanto all’applicazione del contratto, è risultato che non è stato applicato in virtù del tipo di lavorazione praticata, ma come scelta politica chiara, per aver cercato di escludere a suo tempo il sindacato più rappresentativo». —
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