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Picchi: smog, intervenire su aziende e tir

Picchi: smog, intervenire su aziende e tir

Il coordinatore dei comitati commenta la sentenza della Corte di giustizia che ha condannato l’Italia per le emissioni di Pm10

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CAPANNORI. «La Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia per i sistematici sfioramenti delle pericolose pm10 a partire dagli anni 2008 e la Piana è una delle più a rischio proprio per la costante presenza di polveri sottili». A parlare è Liano Picchi del coordinamento dei comitati ambientali della Piana, chiedendo alle istituzioni misure per abbattere le emissioni.«Nel ricorso presentato dall’Italia –si evidenziava che gli sforamenti erano circoscritti a certe zone e non interessavano quindi l’intero territorio nazionale. Ora il principio per cui la pericolosità circoscritta sia un problema poco grave perché interessa una fascia ridotta di cittadini è di per sé aberrante e a ragione la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato che “in considerazione del fatto che detti valori limite sono stabiliti al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente, è di per sé sufficiente il superamento, anche nell’ambito di una sola zona perché si possa dichiarare inadempimento alle disposizioni della direttiva qualità dell’aria”. Tutto ciò avvalora quanto sosteniamo da anni, cioè che i provvedimenti di spegnere qualche stufa e qualche caminetto siano ridicoli ed illusori per risolvere i gravi problemi di inquinamento da polveri sottili che affliggono la nostra Piana. Né la conformazione orografica sfavorevole può considerarsi di per sé giustificazione sufficiente per continuare a non intervenire sulle cause principali che tutti conoscono ma che nessuno ha il coraggio di chiamare in causa: le emissioni del cartario e il traffico pesante che soffoca le nostre strade. Nessuno vuole la chiusura di queste aziende, ma come da anni chiediamo inascoltati che provvedano a raffreddare e condensare le immense fumane che incessantemente sparano nell’atmosfera e che finalmente trasferiscano su rotaia il trasporto dei loro prodotti». —

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