Il presidio
L’ingorgo finisce in politica
Marchetti: «L’amministrazione non ha saputo gestire una limitata emergenza» D’Ambrosio: «Inevitabile si formino ingorghi»
altopascio. L’ingorgo di Altopascio finisce anche in battaglia politica. Capita, infatti, che fra gli automobilisti incappati nella coda ci sia l’ex consigliere regionale, nonché ex sindaco di Altopascio e attuale consigliere comunale Maurizio Marchetti. Che non si lascia sfuggire l’occasione per criticare la gestione della situazione da parte della giunta. «Questa situazione è una ulteriore rappresentazione evidente dell’inadeguatezza di chi sta amministrando, speriamo ancora per poco, il comune di Altopascio - dice Marchetti-. Non prendere nessuna misura preventiva ben sapendo quello che stava per succedere vuole dire non avere alcun rispetto dei cittadini, del loro tempo e non sapere gestire una seppur limitata emergenza. D’Ambrosio e compagnia hanno fatto già troppi danni e questa “perla” si aggiunge a tante altre. Peccato che a rimetterci siano centinaia di persone che sono già provate dall’emergenza sanitaria da non meritare di fare ore di fila per l’incapacità di gestire tale situazione da parte dell’amministrazione comunale di Altopascio».
Una posizione che non va giù alla sindaca Sara D’Ambrosio, che ha risposto a stretto giro di posta al suo predecessore: «Leggo commenti polemici, addirittura comunicati stampa dei soliti noti dell’opposizione che non perdono occasione per strumentalizzare la qualunque, per il traffico che si è creato per la chiusura del tratto autostradale Altopascio-Chiesina Uzzanese: una chiusura necessaria per ripristinare quanto prima il cavalcavia autostradale di via per Ponte ai Pini», dice D’Ambrosio.
«Ricostruisco giusto due informazioni, perché forse c’è della smemoratezza: il 4 dicembre scorso un mezzo pesante ha fortemente e gravemente danneggiato il cavalcavia autostradale di via per Ponte ai Pini; Autostrade sta facendo lavori giorno e notte per ripristinare la viabilità sul ponte e per metterlo in sicurezza quanto prima, motivo per cui gli interventi vengono fatti anche di giorno, per evitare di andare troppo oltre con le tempistiche; la chiusura del tratto autostradale si rende necessaria per poter ripristinare il danno al ponte, metterlo in sicurezza e riaprire la viabilità comunale.
«Quando ci sono lavori sulle viabilità altamente trafficate - come un’autostrada - è normale che sulle deviazioni e lungo il tratto autostradale stesso si creino ingorghi. Funziona così da sempre e da stamani ci sono gli agenti della Polizia Municipale di Altopascio impegnati nella gestione dei veicoli, che ringrazio per il loro lavoro. Questo, signori, si chiama realismo. Cerchiamo di avere un po’ più di rispetto per chi lavora e di fare un po’ meno polemiche, visto che il ripristino del cavalcavia autostradale è una cosa che interessa a tutti noi». —
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