Il Tirreno

Lucca

Lammari 

In piazza della Chiesa tra buio e paura «Poco illuminata, non siamo tranquilli»

Nicola Nucci
In piazza della Chiesa tra buio e paura «Poco illuminata, non siamo tranquilli»

Dopo la rapina alla macelleria  di qualche settimana fa  i commercianti della zona chiedono al Comune  di intervenire

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI

Nelle ore serali nella piazza vicino alla chiesa e al bar del centro di Lammari piomba l’oscurità e questo significa visibilità ridotta e terreno fertile per furti e rapine che si sono verificati anche poche settimane fa. A far scattare il malcontento è l’illuminazione assente o carente in buona parte della zona centrale del paese. In cima alla lista delle “doglianze” c’è la richiesta di telecamere di videosorveglianza, controlli per la sicurezza, maggior cura del decoro e della viabilità di una delle frazioni più popolose (oltre 5 mila abitanti, la seconda più grande del Capannorese).

«La piazzetta nel centro, che è anche il parcheggio principale, non è illuminata. Eppure ci sono diverse attività commerciale, un bar a pochi metri ed altri negozi di fronte - dice Sharon Bianchi del bar Gemignani che si trova davanti alla piazza – Per non parlare dell’incuria del marciapiede e dell’erba alta ai lati. Purtroppo non ci sono telecamere per vigilare sul centro del paese e negli ultimi mesi l’insicurezza è cresciuta». Cittadini ed esercenti sono preoccupati dopo la rapina alla macelleria di alcune settimane fa. «Pochi giorni fa mi hanno danneggiato l’auto - continua la dipendente del bar - senza contare furti e rapine che negli ultimi anni tempi sono aumentati, basta vedere quel che è accaduto alla macelleria “Da Giampaolo”. È arrivato il momento di intervenire».

«La piazza comunale è troppo buia – dice Antonella Citti del negozio di parrucchiere –, non ci sentiamo sicuri senza una sistema di videosorveglianza. Poi serve la rotonda a Masini, sul viale Europa: l’attendiamo da tempo, quello è un punto critico dove si sono verificati troppi incidenti, alcuni anche gravi». Nel mirino di chi non è soddisfatto finisce anche la pista ciclabile in fase di costruzione. «La carreggiata è stata ristretta e senza una segnaletica adeguata il rischio di incidenti aumenta». Per la commerciante si può fare di più anche per valorizzare l’area verde dei Laghetti e i campi adiacenti con un “percorso vita” per passeggiate e attività sportiva.

La questione sicurezza è prioritaria anche per Enea Lombardi della torteria-gelateria in via Lombarda. «Un problema che mi ha toccato in prima persona visto che questa estate ho subito un furto e pochi giorni fa ci sono stati momenti di paura per la macelleria in via Lomabrda. Chiedo all’amministrazione di intensificare i controlli, la zona è troppo buia».

Disagi segnalati anche da Paride Buchignani, titolare dell’edicola nella piazzetta su via del cimitero. «Non ci sono cestini per i rifiuti, ogni giorno devo raccogliere cartacce e altro materiale. L’ho segnalato un anno fa ma il problema c’è ancora. Poi bisognerebbe fare qualcosa per la strada che porta alle scuole medie: è stretta, andrebbe allargata per ridurre i disagi. All’uscita si crea il caos con un auto in doppia fila e frequenti tamponamenti». Al Comune il compito di prendere nota e intervenire. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera