Il Tirreno

Lucca

Autostrada bloccata «Per fare due chilometri ci ho messo mezz’ora»

Luca Cinotti ; SERVIZIO A PAG. 11
Autostrada bloccata «Per fare due chilometri ci ho messo mezz’ora»

Code per raggiungere Chiesina da Altopascio con la viabilità ordinaria E per tutta la giornata il traffico si intensifica sulle strade della Piana

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Cinotti

lucca. Il caos nel traffico di ieri ha funzionato come i cerchi formati da un sasso tirato nello stagno: partendo da un punto preciso, il blocco dell’A11 ad Altopascio, si è pian piano propagato per gran parte della Piana di Lucca, fino al confine - e qualcosa più in là - con la Valdinievole.

Il punto critico di tutta la questione, come messo in luce dal collega Alessandro Guarducci, che a metà mattina si è trovato bloccato nel momento di massima congestione, è stata la mancata e pronta segnalazione, fin da Lucca, della coda che si era ormai formata. Cosicché molti automobilisti - oltre ai mezzi pesanti - hanno deciso comunque di arrivare fino ad Altopascio, ingolfando l’uscita e riversandosi, quindi, in massa su via delle Cerbaie.

Così la massa dei mezzi si è pian piano diffusa sul collegamento fra Altopascio e Chiesina Uzzanese, lungo la Mammianese e poi verso Ponte alla Ciliegia e Michi, fino al confine fra le due province. Ma anche in questo caso i problemi non sono mancati. Le strade non hanno le caratteristiche per sopportare un traffico di questo tipo e le code non hanno tardato a formarsi e ad andare avanti per buona parte della giornata. E così, come sintetizza Fabrizio Rosmini, che intorno alle 15 è bloccato accanto al muro della Toscogas, «per fare i tre chilometri che separano Altopascio da Chiesina Uzzanese ci vogliono almeno 20 minuti, se sarò fortunato».

C’è anche chi si spazientisce e al primo spiazzo disponibile fra dietrofront. Romina Sandroni è una di questi: sfrutta l’area del distributore a Michi per tornare indietro e - spiega - «passare da Biagioni per arrivare a Chiesina Uzzanese dalla provinciale». Difficile dire se una manovra del genere ha sortito il suo effetto. Di certo c’è che i disagi per il traffico non si sono limitati a questo lembo di terra di confine.

Durante la giornata, infatti, con l’informazione sempre maggiore su quello che stava succedendo ad Altopascio e - finalmente - gli avvisi che indicavano i chilometri di coda, automobilisti e camionisti diretti verso Firenze hanno cominciato a uscire a Capannori se non addirittura a Lucca.

Questo ha creato un traffico sostenuto lungo l’asse della via Romana, da Capannori a Porcari fino ad Altopascio. Con il passaggio a livello alle porte della cittadina del Tau che ancora una volta ha dimostrato la sua natura di “tappo” micidiale.

All’altezza del casello di Altopascio i vigili urbani hanno continuamente indicato agli automobilisti, talvolta più che spaesati, la direzione da prendere. Un compito essenziale, che ha evitato problemi maggiori, soprattutto per chi non è pratico delle zone.

I disagi, comunque, sono continuati anche dopo il tramonto: «Per fare due minuti di strada ho impiegato mezz'ora - sbotta su Facebook Silvia Nottoli -. E questo disagio deve durare cinque giorni?». In realtà i lavori continueranno fino a lunedì. Non sono cinque giorni, ma rischiano comunque di essere abbastanza per mettere a dura prova i nervi di molti. —

SERVIZIO A PAG. 11

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web