Italia
L’appello di Tommaso e Francesca «Assurdo tenere separati i fidanzati»
Lui abita a Capannori, lei a Viareggio «Non ci vediamo da due mesi Eppure ci si può spostare per il parrucchiere...»
lucca. Sono fidanzati da un anno. Ma da due mesi non riescono a vedersi, perché abitano in due comuni diversi. È la storia di Tommaso Biagini, 23enne di Capannori e di Francesca Topo, di Viareggio. Ma anche quella di tanti altri, alla quale Tommaso ha deciso di dare voce: «Il nostro caso è particolare, perché siamo separati da più di un confine comunale. Ma ce ne sono altri totalmente assurdi, illogici, di due persone che magari sono divise da due chilometri ma che non possono vedersi perché abitano in comuni diversi».
Biagini cita il sindaco del suo Comune, Luca Menesini, che della questione degli affetti ha fatto una bandiera del suo impegno.
«Non vedo assolutamente giusto - dice Biagini - che due persone che si amano o che stanno insieme da poco tempo o molti anni non si possano vedere perché residenti in comuni diversi quando si può tranquillamente spostarsi da un comune all'altro perché riteniamo più vantaggioso da un punto di vista economico un negozio rispetto a un altro, posso andare dal parrucchiere di fiducia, eccetera. Cosa cambia nel vedere una fidanzata o un fidanzato? Non sarebbe meglio regolamentare gli spostamenti per vedere un congiunto anziché farlo di nascosto, come sicuramente succede?».
Perché Tommaso non si nasconde e non nasconde il fatto che «fatta la legge, trovato l’inganno. Io porto la voce di tante persone che conosco e che si trovano nella situazione mia e della mia fidanzata. Non è una questione di rabbia, più che altro di malumore».
Tommaso e Francesca hanno deciso di non vedersi più da quando è cominciato il balletto delle zone gialle, arancioni e rosse. Sono stati alle regole, anche se non è stato facile, soprattutto mentre si avvicinano le festività natalizie e di fine anno. «Purtroppo lasciamo questo argomento nel dimenticatoio - conclude - concentrandoci sul contenuto dei vari Dpcm o ordinanze regionali, a volte anche contraddittorie. Intere categorie sono rimaste nel buio più totale. Vorrei che almeno il Governo, dato che è l'unico organo che può dare una risposta, si esprimesse su questo argomento. Anche noi siamo persone». —
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