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Altopascio, c’è il bando per avere i buoni spesa «Ecco come chiederli»
Da lunedì prossimo sarà possibile presentare le domande Dal Comune 110mila euro, gli acquisti con una prepagata
ALTOPASCIO. Sarà attivo da lunedì 21 il modulo per poter richiedere nuovamente i buoni spesa alimentari. Basterà andare sul sito web del Comune (www.comune.altopascio.lu.it) cliccare sul link pubblicato e compilare la domanda. Per partecipare c’è tempo fino al 5 gennaio. Il Fondo di Solidarietà Alimentare ha destinato al Comune di Altopascio un totale di 110mila euro da utilizzare in buoni spesa a sostegno dei nuclei familiari che stanno subendo maggiormente le conseguenze economiche del Covid, e che si trovano in uno stato di effettivo bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali.
A coloro che avranno i requisiti sarà consegnata una carta prepagata, che funzionerà come un bancomat, su cui sopra saranno caricati gli importi riconosciuti dal bando. I cittadini potranno spendere i soldi dove vogliono, nelle attività commerciali del territorio, per acquistare generi alimentari e beni di prima necessità. «Questa misura – dice la sindaca Sara D’Ambrosio – va a sommarsi a quella del bando per le famiglie e del fondo per l’acquisto di pc, tablet e strumenti per la connettività per i ragazzi delle scuole. Misure che vanno nella direzione di sostenere le famiglie». «Compilare la domanda è molto semplice – continua l’assessora Ilaria Sorini – vengono chieste poche informazioni, ma proprio per questo motivo è importante non dichiarare il falso. È opportuno leggere bene i requisiti e poi seguire l’iter, che è davvero molto semplificato. Chi non ha i requisiti eviti di fare domanda. Ci sono i controlli e verranno intercettate sia doppie richieste che false dichiarazioni».
Il primo criterio di accesso è la residenza o il domicilio ad Altopascio: potranno fare richiesta i soggetti in condizioni di fragilità privi di qualsiasi reddito o di copertura assistenziale, e le persone o i nuclei familiari in condizione di indigenza con priorità per chi non riceve alcun sostegno pubblico, o comunque un sostegno poco significativo, tenuto conto della numerosità del nucleo familiare, del mutuo prima casa o dell’affitto; ma anche le famiglie monoreddito che abbiano sospeso o chiuso la propria attività e non abbiamo liquidità per il proprio sostentamento. Il buono viene erogato in un’unica soluzione, e commisurato al numero di componenti del nucleo familiare: 100 euro (fino a due persone), 200 da 2 a 3 persone, 300 e oltre 4 persone. —
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