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Lucca

Morta prima del parto a 42 anni: la ricostruzione della tragedia e le indagini

Morta prima del parto a 42 anni: la ricostruzione della tragedia e le indagini

Lucca, la procura vuole accertare le cause del decesso avvenuto all'ospedale San Luca

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LUCCA. Muore prima del parto a 42 anni, si cercano le cause: indaga la procura mentre l’Asl verifica le procedure.

Ieri mattina il pm Elena Leone ha aperto un fascicolo sulla morte di Emanuela Paolinelli, 42enne dipendente di banca residente a Mastiano, morta lunedì sera all’ospedale San Luca mentre stava per mettere al mondo una bambina. Quello che doveva essere un evento gioioso, per la famiglia Sereni, si è trasformato in una disgrazia senza fine: morta la mamma, la neonata è stata trasportata in gravissime condizioni all’ospedale di Cisanello, dove il personale sanitario sta facendo il possibile per salvarle la vita.

L’indagine

Individuare le cause del decesso sarà compito della procura che ha bloccato la salma per l’effettuazione dell’autopsia, che verrà affidata a un medico legale incaricato dal pm. Sulla base delle risultanze dell’esame autoptico l’ufficio requirente potrebbe decidere di avvalersi della consulenza specialistica di un esperto in ostetricia e ginecologia. Nei prossimi giorni verranno acquisiti referti, cartelle cliniche e tracciati della paziente si dovrà stabilire chi era di turno in reparto quella sera. Si ascolterà anche il ginecologo della vittima per avere informazioni sul decorso della gravidanza. L’ipotesi di reato è omicidio colposo in conseguenza di colpa medica: al momento non ci sono iscritti. Federico Sereni, marito della vittima originario del pisano dove è socio di un’azienda di elettronica, ieri mattina è andato alla stazione dei carabinieri di Borgo Giannotti per presentare denuncia. Si è affidato all’avvocato Annalisa Cecchetti del foro di Pisa, che chiede rispetto per il lutto della famiglia: oltre al marito Federico, la 42enne bancaria lascia nel dolore anche la madre Costanza e una figlia di 5 anni.

La ricostruzione

Sull’accaduto interviene anche l’azienda sanitaria, evidenziando che le cause sono ancora da chiarire e a questo scopo martedì i sanitari hanno subito attivato un audit, ovvero un procedimento interno volto alla verifica delle procedure. Avvertito anche il Centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente, come previsto dal sistema di monitoraggio degli eventi sentinella. Il direttore del presidio ospedaliero Michela Maielli ricostruisce i fatti: «Il marito della donna era stato accanto a lei fino alle 19.40. Nel corso dell’attività di osservazione, alle 20.05 il personale dedicato all’assistenza ha però constatato che la signora era cianotica e priva di coscienza. È stato subito allertato il team delle emergenze intraospedaliere e gli anestesisti hanno effettuato le manovre rianimatorie intensive che sono proseguite sino alla nascita in sala operatoria, con cesareo d’urgenza, di una bambina, che è stata immediatamente trasferita a Pisa con il servizio di trasporto per l'emergenza neonatale».

Le condizioni della neonata, apparse subito molto gravi, restano critiche. La signora, già madre di un’altra bambina, aveva seguito regolarmente le visite previste dal percorso nascita e la sua gravidanza era gestita come fisiologica a basso rischio».

«Siamo sconvolti e vicini alla famiglia della signora - evidenzia il direttore sanitario aziendale Luca Lavazza -. Questa tragedia al momento non ha una spiegazione. Il riscontro diagnostico, che è stato disposto, potrà aiutare i sanitari e i familiari a capire le cause del decesso. Crediamo che il personale, molto addolorato per quanto accaduto, abbia fatto tutto ciò che era professionalmente e umanamente possibile nel tentativo di soccorrere la signora». —
 

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