Il Tirreno

Lucca

ambiente 

Liquami puzzolenti e rifiuti abbandonati nella Lima

Emanuela Ambrogi

Ad accorgersene i soci dell’associazione Rafting Rockonda che controllano la zona del torrente: nel greto è stata trovata anche una vecchia cucina

2 MINUTI DI LETTURA





Emanuela Ambrogi

BAGNI DI LUCCA. Una vecchia cucina gettata nel greto della Lima. Ma anche liquami maleodoranti che nei giorni scorsi i soci della Rafting Rockonda hanno visto cadere nelle acque del torrente in località Astracaccio.

E a dare l’allarme sull’inquinamento nella Lima è proprio Daniele Corsi, della società Rockonda.

«Ogni mese i componenti delle società sportive compiono un sopralluogo il torrente della Lima - spiega - come da accordi con la amministrazione comunale e il consorzio Bonifica Nord.

L’iniziativa mira a garantire la tutela ambientale, la salvaguardia dell'ambiente e anche l’individuazione delle pulizie da fare».

L’altra mattina Corsi durante il sopralluogo però si è accorto della presenza di liquami e ha scattato delle fotografie.

«Farò subito la segnalazione ai carabinieri forestali - aggiunge - i liquami erano di un colore grigio scuro, quasi nero. È nostro compito fare un report alla fine del sopralluogo e queste cose non devono accadere». Così come lasciare elettrodomestici sulle aree vicino il fiume: sul greto infatti, è stata trovata anche una vecchia cucina. «Nell'aria si sentiva un cattivo odore – conclude Corsi - vorremmo sapere da dove proveniva lo scarico e che sostanze fossero».

Associazioni e operatori degli sport fluviali sono di fatto le sentinelle di un patrimonio ambientale che va preservato. Le loro attività portano ogni anno (ndr, anche questa estate, nonostante la pandemia) decine di migliaia di appassionati che sono una manna per bar, ristoranti, attività ricettive e negozi. Fondamentale, per mantenere e incrementare il flusso, è però garantire un ambiente tanto suggestivo quanto incontaminato.

Da anni Rockonda, Canyon Park e altre associazioni del territorio lavorano per tenere puliti boschi e torrenti, ma nonostante i controlli c’è chi continua a inquinare.

Così come non cessano gli appetiti sullo sfruttamento delle acque della Lima e affluenti per produrre energia elettrica, con vantaggio economico solo per i privati e gravi danni per la portata delle acque e l’impatto ambientale delle centraline.

Particolare apprensione si avverte in questi giorni per il progetto del nuovo impianto in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana, a parole combattuto da amministratori comunali e regionali, ma nei fatti sempre più vicino all’approvazione da parte degli organi regionali. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web