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in tribunale 

Maltrattamenti ai bimbi Sonia Ori condannata ma non rischia il carcere

Pietro Barghigiani
Maltrattamenti ai bimbi Sonia Ori condannata ma non rischia il carcere

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Sillano Giuncugnano

Colpevoli per i maltrattamenti aggravati sui piccoli dell’asilo del Cep. Ma nessuna delle due imputate rischia di finire in carcere. Sono passate da qualche minuto le 10,30 quando il giudice Beatrice Dani al tribunale di Pisa legge il dispositivo della sentenza di condanna a tre anni e mezzo per Sonia Ori, 60 anni, originaria di Sillano, residente a Pisa, difesa dagli avvocati Stefano Del Corso e Alessandra Papineschi, e a due anni, con la sospensione condizionale, per Donatella Castiglioni, 63 anni, di Pisa, in pensione dal primo dicembre, assistita dall’avvocato Giuliano Giambartolomei. Con una pena al di sotto dei quattro anni Ori non rischia il carcere, potendo chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali per il periodo previsto dalla condanna. Dall’arresto ai domiciliari del 4 febbraio 2016, l’ex maestra ha già scontato circa tre mesi che verranno detratti dal verdetto definitivo.

Entrambe hanno avuto anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici: Ori per cinque anni, Castiglioni per due. Il giudice ha disposto una provvisionale a carico delle condannate variabile dai 1.500 ai 3 mila a favore delle famiglie (una ventina) parti civili nel processo, oltre al pagamento delle spese legali. Un conto da alcune decine di migliaia di euro. Ori e Castiglioni sono responsabili in solido con il Comune, condannato come responsabile civile a risarcire le famiglie. L’importo definitivo sarà stabilito sul fronte civilistico. Il Comune era nel processo anche come parte civile, ma non ha chiesto la provvisionale. A 5 anni da quando i carabinieri installarono le telecamere nell’asilo dopo la denuncia di due ausiliarie, la sentenza di primo grado cristallizza ruoli e comportamenti delle due educatrici, ormai ex. La terza collega indagata, Marcella Ricci, 63 anni, di Agnano, andata in pensione qualche mese dopo la deflagrazione dell’inchiesta, patteggiò un anno e dieci mesi con la condizionale.

Ci sono i filmati a raccontare gli schiaffi e le mani alzate sui piccoli del nido, sgridati per niente e mortificati senza un motivo. Comportamenti non negati a priori dalle due imputate, anche se ridimensionati al momento delle dichiarazioni in aula. Castiglioni ha scelto di rendere dichiarazioni spontanee e Ori di rispondere solo alle domande del giudice, sottraendosi tutti e due all’esame di pm e parti civili.

Ori ha ammesso di non aver compreso di passare un periodo di stress che la rendeva nervosa, ma ha voluto precisare «di aver sbagliato, ma non di essere un mostro». Ha chiesto scusa, piangendo, Donatella Castiglioni, spiegando di non aver saputo frenare le uscite violente della Ori che nel plesso del Cep era temuta dalle colleghe. Un’omertà diffusa tra le educatrici, rotta solo dal coraggio di due ausiliarie indignate. E sullo sfondo (motivazioni della sentenza entro 90 giorni) l’assenza dei controlli comunali in un plesso finito fuori controllo in cui a farne le spese erano bimbi indifesi. —

Pietro Barghigiani



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