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L’ispettore censore di «Striscia la Notizia» nei negozi cittadini
Contesta l’uso della parola “finocchiona”, il salume tipico della Toscana, ai commercianti e fa credere che quel termine porti a denunce e multe salate
LUCCA
Sbarca anche a Lucca il comico Giuseppe Longinotti, inviato sul campo a verificare quanto gli italiani siano «politicamente corretti». Lo zelante e inflessibile censore di «Striscia la Notizia», assistito da un perito verificatore, ieri è andato in due negozi di generi alimentari fuori dalle Mura e in altrettanti esercizi all’interno dell’arborato cerchio (uno in via Rosi e l’altro in via Fillungo) con l’intento di verificare il comportamento, i gesti e le parole “scorrette” nel linguaggio corrente delle varie regioni. In questo caso il solerte censore contesta ai commercianti l’uso della parola «finocchiona», un insaccato tipico toscano preparato con carne di maiale macinata, aromatizzata con semi di finocchio e bagnata con vino rosso. Entra nei negozi e chiede se tengono quel salume e alla risposta affermativa ecco scattare la censura e la possibile denuncia. «Il termine “finocchiona” - dice il falso ispettore - può essere mal interpretato dai soliti maliziosi provocando comportamenti contrari al politically correct». Qualcuno ci ride sopra, altri - come accade in centro storico - prendono sul serio le parole del comico di «Striscia la Notizia» e non riconoscendolo (e non conoscendo la legge) sono pronti a tutto pur di pagare una sanzione amministrativa o evitare la denuncia penale. Si arriva al punto che Longinotti chiede ad una commerciante, in nome dell’inesistente legge violata, di scrivere una lettera di scuse a Vladimir Luxuria, la prima persona transgender a essere eletta al parlamento di uno Stato europeo. E mentre qualche avventore scandalizzato minaccia di chiamare la polizia, il falso ispettore rivela la sua identità e di fatto ferma la dettagliante che, carta e penna alla mano, sta già scrivendo la lettera in cui chiede scusa per l’uso della parola «finocchiona». La puntata andrà in onda venerdì alle 20,30 su Canale 5 durante il tg satirico condotto da Ficarra e Picone. —
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