Il Tirreno

Lucca

Ance Toscana Nord 

Una guida per gestire al meglio l’occasione del superbonus

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LUCCA

Una guida per gestire quella che è la grande scommessa del mondo dell’edilizia: il superbonus 110% per l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico degli edifici. È quella predisposta da Ance Toscana Nord. «Siamo grati ai colleghi che, dedicando tempo e impegno a questo progetto, hanno vagliato con noi le tante proposte di collaborazione ricevute da Ance Toscana Nord, un lavoro svolto per trovare un modo sicuro per favorire l’incontro fra le esigenze del committente e quelle delle imprese che, necessariamente, devono essere supportate da operatori qualificati e specializzati, non sempre facilmente reperibili sul mercato. Per questo motivo, negli Uffici di Ance Toscana Nord è disponibile l’elenco di imprese associate che hanno capacità tecnica e professionalità necessaria per operare nel campo di ristrutturazioni civili anche molto complesse», dicono Alessandro Faggi ed Emanuele Banchelli, titolari delle omonime aziende di Prato, che con i colleghi Simone Bianchi di Lucca e Ornella Vannucci di Pistoia hanno coordinato il gruppo di lavoro co di 20 imprese associate.

«Quella del superbonus è una grande occasione per il nostro comparto – dice Ornella Vannucci – ma occorre evitare l’improvvisazione che spesso purtroppo si nota in giro. Per questo era necessario sistematizzare le varie soluzioni, a tutela delle aziende edili e della loro clientela, consapevoli che il meccanismo della legge per fruire delle agevolazioni è rigoroso e può essere respingente se non siamo ben assistiti nei singoli passaggi. La guida ha proprio lo scopo di essere strumento di supporto alle imprese associate, spesso disorientate dalla giungla di norme, adempimenti e procedure».

«Per le nostre aziende è senz’altro una scommessa, che però abbiamo accettato con convinzione – dice Simone Bianchi – è un’operazione che, se diffusa, potrebbe portare a riqualificare le nostre città e le imprese; ma abbiamo bisogno della collaborazione delle amministrazioni a cui chiediamo nuovamente di facilitare, attraverso gli uffici tecnici, gli iter procedurali che aziende, professionisti e cittadini devono compiere per intraprendere gli interventi come quelli consentiti dal superbonus, rispettando i tempi e supportando le grandi potenzialità del mercato privato in questo momento storico così difficile».

Ance Toscana Nord ribadisce infine l’appello alla politica, già lanciato da Ance e Confindustria, a prorogare la misura almeno di altri due anni: «È innegabile che le potenzialità dei provvedimenti, soprattutto in ambito sismabonus, non si potranno cogliere appieno se non sarà prorogato il termine dal 2021 almeno fino al 2023 – chiosa il presidente di Ance Toscana Nord Alessandro Cafissi – basti pensare che dall’analisi compiuta dal Centro Studi di Ance a fronte di un esborso dello Stato di circa 13 miliardi di euro il superbonus genera un giro d’affari di 42 miliardi di euro sull’economia italiana che porta a più entrate per lo Stato di circa 7,5 miliardi di euro e a un risparmio netto per le famiglie di 600 euro ogni anno». —

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