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Inquinamento acustico, parte la denuncia contro il Comune

L’iniziativa di Pons Tectus e comitato Viabilità e Ambiente insieme ad Aducons per i rumori a Pontetetto sul viale di San Concordio

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Le associazioni Ponts Tectus e il Comitato Viabilità e Ambiente, dopo anni di promesse non mantenute dal Comune di Lucca, si sono rivolti all’associazione Aducons Law & Food che li ha assistiti nel presentare un esposto in procura a nome dei cittadini di Pontetetto, per omissione di atti di ufficio, in merito ad accertato inquinamento acustico.

«Le associazioni che rappresentano, i residenti dal 2016 al 2019 hanno in più occasioni segnalato all'amministrazione comunale l'esistenza di gravi problematiche di inquinamento acustico ed ambientale – spiega gli avvocati Stefano Dalle Mura e Francesco Atzeni dell’Aducons Law & Food – a causa della intensa viabilità di viale San Concordio: sono state effettuate diverse assemblee, rilevamenti del traffico; incontri con l’assessore Francesco Raspini e con il dirigente Mauro Di Bugno, il tutto finalizzato ad individuare le soluzioni più idonee a ridurre l'inquinamento». Nel 2018 il Comune di Lucca chiede l’intervento dell’Arpat per procedere alla misurazione della rumorosità. Nel marzo 2019 l'Arpat attesta in maniera incontrovertibile il considerevole superamento della soglie di rumorosità, sia per limite notturno che per quello diurno. In particolare nel periodo diurno. Il 22 marzo 2019 Arpat ha dichiarato espressamente che: «…il Comune ha l'obbligo di predisporre un piano di contenimento e di abbattimento del rumore ove siano indicati le modalità, i tempi e i costi per gli interventi necessari per riportare i livelli assoluti di immissione entro i limiti di legge». «Nonostante le chiare ed inequivocabili risultanze della relazione Arpat – aggiungono i comitati – abbiamo appreso che il Comune di Lucca, dopo vari impegni presi, non ha promosso alcuna concreta iniziativa, né intenderebbe adottare alcun provvedimento. Sulle base di quanto evidenziato, ricorrono quindi tutti i presupposti, anche a livello normativo, per ritenere sussistente una vera e propria situazione di inquinamento ambientale di particolare gravità e derivante da immissioni rumorose superiori alle soglie consentite e che, come ben noto, costituiscono un serio problema per la tutela della salute dei soggetti che vi sono esposti. La condotta del Comune appare quindi ampiamente censurabile, anche alla luce dei chiari orientamenti della giurisprudenza, e per legge spetta al sindaco, nella sua posizione di garante dotato di specifici poteri giuridici in materia di igiene e sanità pubbliche, contrastare il fenomeno dell'inquinamento acustico quale organo che sovraintende al funzionamento dei servizi del Comune». —

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