Il presidio
Morto a 69 anni l’ex direttore dell’Ispettorato del lavoro
Originario di Lucca era ricoverato all’ospedale di Prato Il Covid si porta via anche altri due uomini di 85 e 92 anni
lucca
Si allunga la dolorosa linea delle vittime del coronavirus in provincia di Lucca.
Ieri mattina, all’ospedale Santo Stefano di Prato, è morto Roberto Sarti, 69 anni, originario di Lucca ed ex direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Lucca e Massa Carrara.
Sarti, risultato positivo al Covid, era ricoverato nell’ospedale pratese da una ventina di giorni in seguito all’aggravamento delle sue condizioni di salute.
Aveva cominciato a lavorare all’Ispettorato del lavoro di Lucca nel 1977 dove è rimasto fino al 2014.
Poi il trasferimento a Firenze dove aveva ricoperto, anche qui, l’incarico di direttore dell’Ispettorato del lavoro. Da tre anni era andato in pensione.
Ieri la terribile notizia della sua scomparsa avvenuta nel reparto di Terapia intensiva.
Sarti infatti, stando alle informazioni raccolte, non aveva patologie pregresse. La dirigente dell’Ispettorato di Lucca, Annamaria Venezia, e tutti i colleghi di Lucca, ricordano Roberto Sarti come «un dirigente sempre disponibile ed affettuoso e affranti dal dolore, esprimono le più sentite condoglianze e la loro vicinanza ai figli e alla famiglia».
Il funerale di Roberto Sarti sarà celebrato oggi a Prato. A Lucca Sarti era molto conosciuto anche in virtù del ruolo che aveva ricoperto per tanti anni all’Ispettorato del lavoro.
Ma la scia di dolore del Covid-19 non si ferma. A causa delle complicazioni della malattia è morto all’età di 92 anni Carlo Biagini, residente nel quartiere di San Concordio.
Biagini di professione aveva fatto l’autotrasportatore ed era stato premiato più volte dall’Automobile club d’Italia per aver guidato per decenni senza mai ricevere una multa o rimanere coinvolto in un incidente stradale.
L’ultimo riconoscimento l’aveva ottenuto a ottobre 2017, quando di anni ne aveva già 89 e da 70 era in possesso della patente. Biagini era stato camionista nell’esercito, poi, a 35 anni, aveva cominciato a guidare per un corriere.
Due anni dopo aveva conseguito la patente per i Tir e da lì il suo lavoro l’aveva portato per decenni in tutti i Paesi d’Europa, fino alla pensione conseguita nel 1988.
A Borgo a Buggiano invece è morto Nedo Mariani, 85 anni, storico dipendente delle Terme di Montecatini. Lascia la moglie e un figlio.
Viveva da molti anni a Borgo a Buggiano, ma era originario di Montecarlo. Fin da bambino – aveva all'incirca sette anni quando iniziò – aveva studiato nella scuola di musica della filarmonica “Giacomo Puccini” di Montecarlo, dove era poi diventato insegnante. E lì, aveva imparato a suonare il sassofono e il clarinetto.
«La filarmonica perde una persona importante – commenta il presidente Gerri Stefanini – Un grande appassionato di musica e, al tempo stesso, un uomo gentile, sempre disponibile verso gli altri. Quello di Nedo è stato un grande esempio e noi continueremo a seguirlo e ricordarlo». Oggi, nella chiesa di Santa Maria in Selva, a Buggiano, sarà celebrata una messa in sua memoria.
E secondo quanto riportato nel bollettino di ieri dell’Asl Toscana Nord Ovest, i nuovi casi di contagio da coronavirus sono stati 42 nella Piana di Lucca e 15 nella Valle del Serchio. Nello specifico nella Piana ci sono stati due nuovi casi di contagio ad Altopascio, 11 a Capannori, 26 a Lucca , uno a Montecarlo, uno a Pescaglia e uno a Porcari. Nella Valle invece, ci sono stati 3 nuovi casi a Bagni di Lucca, 6 a Barga, 4 a Borgo a Mozzano e 2 a Castiglione Garfagnana.
Per quanto riguarda invece le persone ricoverate all’ospedale San Luca di Lucca sono in tutto 87 delle quali 18 in Terapia intensiva. —
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