Il presidio
«Isolata a Gugliano per i continui guasti telefonici»
La segnalazione di una donna residente nel Morianese In via San Paolino invece disservizi e una centralina lasciata aperta e incustodita»
LUCCA
Telefonia e problemi. Due proteste a Lucca.
La prima arriva da Gugliano. È il caso, già al centro di proteste analoghe in passato, di Rossana Paolinelli, che abita a Gugliano, nel Morianese, una zona dove il telefono fisso è indispensabile, visto che beccare la linea con il cellullare è un’impresa. Eppure. «Da tre anni ho problemi sulla linea – racconta la donna – i tecnici intervengono, riparano, e dopo un mese il telefono si guasta di nuovo. È un problema che riguarda tutta la zona, e che nonostante tutte le segnalazioni non è mai stato risolto».
Dalla periferia al centro storico c’è poi il caso segnalato da Alfredo Buttitta: «La mia linea, tutto fibra dovrebbe garantire il massimo delle prestazione disponibili sul mercato, stabilità di connessione e possibilità di svolgere tutte le attività che in questo periodo moltissimi utenti svolgono da casa. Nel mio caso, essendo un docente del liceo Vallisneri, si tratta di didattica a distanza, servizio essenziale di cui usufruiscono centinaia di alunni. Inoltre mia figlia segue le lezioni universitarie e sostiene anche esami, sempre con la stessa modalità a distanza. Non entro nei dettagli dei vari disservizi che le frequenti cadute di linea ci hanno procurato, disservizi che puntualmente ho segnalato al gestore e che a oggi non sono stati risolti; sorvolo sulle difficoltà di avere un contatto concreto e costruttivo con un tecnico che prenda in carico personalmente il guasto e dia perlomeno l’impressione di volerlo sistemare. Credo che in un periodo in cui un buon collegamento alla rete sia altrettanto importante di altri servizi essenziali come la luce elettrica e l’acqua, un gestore di importanza nazionale non possa e debba permettersi di ignorare un problema più volte segnalato e debba provvedere con sollecitudine. Oggi però mi limito a segnalare soltanto la mia sorpresa e il mio sconcerto nel vedere che la centralina da cui dipende la mia utenza in via San Paolino, risultava essere aperta e incustodita, pur non essendoci alcun tecnico nelle immediate vicinanze». —
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