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un territorio fragile 

Nuovo cedimento alla statale del Brennero Strada chiusa, e non si sa per quanto

Luca Meconi
Nuovo cedimento alla statale del Brennero Strada chiusa, e non si sa per quanto

Il Serchio ha scavato sotto la carreggiata, il sindaco Andreuccetti: «I soldi ci sono, servono interventi strutturali e subito»

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Borgo a Mozzano

Alla fine il Brennero ha ceduto. L’erosione dell’acqua del fiume che nei giorni scorsi per poco non è esondato all’altezza del Ponte del diavolo, ha causato seri danni pochi metri prima, all’altezza della fontana che si trova sul lato monte. Sull’asfalto spicca una voragine, ma guardando di lato si nota come sotto l’asfalto, anche là dove è sempre presente, si nota il vuoto provocato dall’acqua che ha scavato sotto la massicciata stradale.

Qui il traffico da tempo è regolato con un semaforo proprio perché una parte della carreggiata era già stata transennata, dopo che aveva dato importanti segnali di cedimento. Adesso la strada è proprio chiusa completamente, e non si sa per quanto, tra il km 44,3 e il km 46,7. È fra il rammaricato e l’infuriato il sindaco Patrizio Andreuccetti, dopo questa ennesima chiusura totale del Brennero che crea numerose problematiche non solo per l’abitato di Chifenti, ma per tutta Bagni di Lucca e pure l’Appennino Pistoiese. Località che sono raggiungibili adesso solamente passando sulla Lodovica fino al ponte Calavorno.

«Siamo arrabbiati, molto arrabbiati – dice il primo cittadino di Borgo a Mozzano – ora che il Brennero è, di nuovo, franato, bisogna non solo intervenire su ciò che è venuto giù adesso, ma operare in maniera risolutiva su tutto il versante. Bisogna intervenire subito e mettere in fila le priorità. Anas ci ha comunicato che attiverà subito una somma urgenza. È importante che quel tratto sia ripristinato nel più breve tempo e nel modo più sicuro possibili. Ma al di là dell’immediato servono interventi strutturali. Anas ci ha ribadito, così come già ci aveva comunicato in un incontro congiunto con Bagni di Lucca, di aver finanziato sia la fase progettuale che l’esecuzione dei lavori per la messa in sicurezza di tutto il versante stradale da Chifenti ad Anchiano, così da togliere anche il semaforo sotto Corsagna, per un totale di 5 milioni di euro. Pur essendo soddisfatti dell’investimento (un importante risultato della convocazione dei nostri tavoli), non è pensabile aspettare a lungo gli interventi. Non si possono far passare altri anni, perché nel frattempo, è un dato storico e statistico, si verificheranno altre frane. Si deve accelerare. Scriverò alla Regione e allo Stato affinché sul punto si agisca quanto più prontamente possibile. Inoltre, fondamentale è anche la collaborazione tra i diversi enti per intervenire sul letto del Fiume. La sicurezza della Statale riguarda anche determinati accessi, in primis quello ad Anchiano, per il quale Anas è vicina all’affidamento dei lavori, che, a quanto ci è stato comunicato, potranno iniziare la prossima primavera/estate. Infine, per la corretta gestione del momento mettiamo a disposizione municipale e operai, ma chiediamo a tutte le forze dell’ordine la massima collaborazione affinché il traffico sia adeguatamente presidiato».

Come aveva annunciato nelle scorse settimane il sindaco alla popolazione di Chifenti, i lavori dovevano già essere partiti nei giorni scorsi perché, ebbe a dire nel corso di un incontro, «l’Anas ha trovato i soldi per metterla in sicurezza e dobbiamo sfruttare questa situazione prima che il maltempo provochi Altri danni in altre zone e i soldi previsti Per il Brennero vengano dirottati là». Il tempo però è passato, i lavori non sono mai iniziati ma l’erosione non si è mai fermata. —



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