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Cna, la catastrofe degli artigiani «Gli ambulanti ripartano subito»

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«L’anno appena trascorso è stato catastrofico per il settore del commercio su aree pubbliche, a causa della pandemia e della crisi economica conseguente». A lanciare l’allarme è Cna Lucca. Molti sono i temi sul tavolo che i responsabili della categoria per la Cna stanno affrontando per vedere di supportare il settore. «Quello che ci sta più a cuore è il rinnovo delle concessioni – spiega Valentina Cesaretti, referente per l’associazione – a breve la Regione dovrebbe recepire il provvedimento nazionale e i Comuni dovrebbero iniziare a procedere al rinnovo vero e proprio. Chiediamo pertanto alle amministrazioni coinvolte di dare seguito velocemente senza intoppi al provvedimento. Il tema delle concessioni infatti, da troppo tempo risulta sospeso. Chiediamo a gran voce quindi, di procedere velocemente su questo tema».

«Altro argomento che stiamo affrontando col Comune di Lucca – continua Cesaretti – è quello dell’accesso dei furgoni ai centri storici. Il Comune conferma la volontà di introdurre un’ulteriore proroga all’adeguamento dei mezzi. Questo ci fa molto piacere, viene incontro all’esigenza di molti nostri operatori, soprattutto del settore antiquario, ma non solo. Accanto a questo proponiamo all’assessore un percorso che preveda, accanto alla proroga, anche la possibilità di emanare un bando rivolto a incentivare l’acquisto di nuovi mezzi, sul modello lombardo, in modo da porre fine, con atti concreti, a questo importante problema. Accanto alla richiesta di proroga, quindi, avanziamo, anche questa importante proposta, che consentirebbe di agevolare l’acquisto di nuovi mezzi sicuri e non inquinanti». La Cna, sempre per quanto riguarda il mercato dell’antiquariato, chiede la possibilità – nel caso la Toscana tornasse in zona gialla già dalla prossima settimana – di consentire il mercato, con tutti gli accorgimenti del caso. «I mercati, infatti, a differenza delle fiere – dice ancora Cesaretti – sarebbero già consentiti con la zona arancione ed è per questo che chiediamo di lavorare fin da subito affinché il mercato si realizzi nel miglior modo possibile. Ancora per molto tempo i mercati e le fiere subiranno una frenata importante. Sarebbe in questo senso indispensabile che tutti i Comuni che non lo avessero ancora fatto annullassero il pagamento del suolo pubblico». Altro tema è quello dell’anno che sta per venire. «Per pianificare al meglio le attività che si potranno svolgere, nella speranza che il virus morda meno – conclude – chiediamo l’attivazione di tavoli di incontro con le diverse amministrazioni, sia in merito alla stagione primaverile, sia per la prossima estate. Chiediamo di incentivare i mercati e le fiere previste dai piani, prevedendo magari anche qualche data in più di recupero sui singoli eventi. La priorità deve essere data agli operatori del commercio. Sappiamo che la normativa regionale ha introdotto la possibilità di far lavorare al commercio anche gli hobbisti, persone del tutto prive di partita Iva e iscrizione camerale. Ci opporremo con forza a chiunque voglia incentivare tali forme di commercio». –

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di Redazione web