Il Tirreno

Lucca

lavoro 

Negozi poco sicuri: i dipendenti Eurospin scendono in piazza

Negozi poco sicuri: i dipendenti Eurospin scendono in piazza

I sindacati: assenza di misure antiassembramento e venditori costretti a sanificare anche i bagni

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Poca sicurezza nei punti vendita Eurospin e i lavoratori scendono in strada. Succederà domani, in piazza Napoleone a partire dalle 10.

Le organizzazioni sindacali rappresentate da Daniela Ricchetti della Filcams – Cgil e Giovanni Bernicchi della Fisascat – Cisl, evidenziano ancora il persistere della situazione critica riguardante Eurospin in merito alla salute e sicurezza dentro i punti vendita della Provincia di Lucca.

«Ancora oggi - spiegano - permane l’indisponibilità da parte del Gruppo Eurospin ad accogliere le nostre richieste in merito alla costituzione del comitato Covid- 19, così come previsto dai protocolli condivisi tra Governo e parti sociali. A fronte di tale inaccettabile comportamento da parte di Eurospin le nostro organizzazioni nazionali di riferimento - dichiarano Bernicchi e Ricchetti - hanno assunto conseguenti iniziative di contrasto che a cascata si potranno tradurre nei territori, con proclamazione di stato di agitazione, scioperi e comunicazione alla Asl e alla Prefettura, il tutto per garantire la salute e la sicurezza nei punti vendita, in particolare nell’attuale».

Fra gli aspetti critici segnalati dai sindacati, l’assenza «di un attento controllo per il contingentamento dei clienti con eccessivi affollamenti; i dipendenti, con qualifica di addetti alle vendite del commercio, vengono obbligati a fare le pulizie e la sanificazione del negozio e dei bagni compresi quelli a disposizione della clientela, di fatto demansionandoli e senza alcun ricorso ad aziende specifiche e specializzate; oltre che la mancanza di informazione al personale, si segnala la mancata fornitura dei DPI e delle necessarie protezioni alle Casse; parziale inefficacia dei plexiglass forniti recentemente solo dopo gli scioperi ma sprovvisti di idonee fessure per il passaggio dei contanti e delle carte con conseguenti ravvicinamenti col cliente per la consegna; trasferte, dette missioni, tra negozi diversi anche laddove si sono verificati casi di positività con conseguente altissimo rischio di contaminazioni e di portare il virus tra i territori. Riteniamo pertanto che tutto questo non sia più tollerabile e siamo determinati ad intraprendere tutte leiniziative necessarie per contrastare le criticità emerse, proprio per questo abbiamo deciso di proclamare un’altra intera giornata di sciopero per il 9 dicembre». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web