Il presidio
Cna e Confartigianato plaudono al via libera sugli spostamenti
LUCCA
Cna e Confartigianato plaudono al via sugli libera spostamenti tra Comuni per fruire servizi da parte di barbieri, parrucchieri, estetiste tatuatori e piercing e per servizi più convenienti.
Una boccata di ossigeno – la definisce Cna – per chi ha un’attività di servizi alla persona nella nostra provincia. La Regione ha infatti annunciato che i cittadini possono spostarsi in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione per usufruire, in caso di rapporto fiduciario consolidato, di attività e servizi alla persona. Ad esserne beneficiati sono in primo luogo parrucchieri, estetisti e carrozzieri. Settori in grande sofferenza che interessano centinaia di imprese. Solo le estetiste nella nostra provincia sono oltre 300 per quasi mille addetti. Ma il divieto limitava anche molto i cittadini in generale che, con tali professionalità, hanno da sempre un rapporto di fiducia coltivato nel tempo che, difficilmente, può venire sostituito con rapidità. «Siamo molto soddisfatti di un provvedimento che come Cna avevamo richiesto con forza – spiega Andrea Giannecchini, presidente provinciale Cna Lucca - e che permette agli acconciatori, ai tatuatori, alle estetisti e ai carrozzieri di poter erogare i propri servizi altamente personalizzati e professionali anche alla propria clientela proveniente da comuni limitrofi». La Cna sta anche chiedendo un intervento affinché la possibilità di raggiungere i propri artigiani di fiducia nei comuni limitrofi sia formalmente riconosciuta a livello nazionale.
Anche Confartigianato esprime soddisfazione per la possibilità di spostarsi nei Comuni limitrofi per la fruizione di servizi da parte di barbieri, parrucchieri, estetiste tatuatori e piercing e per servizi più convenienti. «Finalmente il Governatore Giani – dice Roberto Favilla, direttore di Confartigianato Lucca – ha ceduto alle pressioni della nostra Associazione riconoscendo che il rapporto fiduciario tra cliente e imprenditore va al di là dei confini comunali. Il governatore ha preso atto delle molteplici sollecitazioni fatte come Confartigianato e possiamo considerare questo un buon risultato, anche se non del tutto soddisfacente visto che i clienti provengono anche da comuni non limitrofi e da altre province. Il fatto poi che questi operatori lavorino solo su appuntamento, consente di verificare la correttezza di chi dichiara di andare dal parrucchiere piuttosto che dall’estetista proprio in forza dell’appuntamento fissato. Ricordiamo la proposta fatta al Prefetto di Lucca che proponiamo al Governatore Giani: una volta che il cliente ha fissato l’appuntamento con chi fa il servizio, l’operatore invia al cliente un sms di conferma così che anche in eventuali fermi, da parte delle forze dell’ordine, c’è la possibilità, concreta, di fare le opportune verifiche. Inoltre – prosegue Favilla, tutti sappiamo per i vari Dpcm emessi, che gli imprenditori devono conservare, per 14 giorni, il registro degli appuntamenti per la tracciabilità, in caso di eventi da covid, di chi è entrato nel salone». —
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