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A Ponte a Serraglio il nipote di Napoleone sposò una lucchese

emanuela ambrogi
A Ponte a Serraglio il nipote di Napoleone sposò una lucchese

Bagni di Lucca potrebbe entrare nel progetto “Bonne esprit” Le nozze fra i due erano note ma non il luogo del matrimonio

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bagni di lucca

Può essere il matrimonio del nipote di Napoleone nella chiesa di Ponte a Serraglio il nuovo motivo per inserire a pieno titolo Bagni di Lucca nel progetto europeo “Bonne esprit” che mette in risalto e promuove gli immobili che hanno interesse diretto con la famiglia dell’imperatore francese. Obiettivo possibile grazie alla scoperta di Bruno Micheletti, direttore dell'Istituto Storico di Lucca, sezione di Bagni di Lucca che sta svolgendo un lavoro di ricerca riordinando e facendo l'inventario dell'Archivio Parrocchiale di Corsena. È qui che Micheletti ha trovato la notizia importante del matrimonio tra Antonio Bonaparte, figlio di Luciano e nipote di Napoleone, con Carolina Cardinali, una ragazza lucchese. Anche se tutta la documentazione matrimoniale è conservata in Corsena, il rito fu celebrato nella chiesa di Ponte a Serraglio nel 1839. La notizia del matrimonio tra Antonio e Carolina è nota, ma nessuno sapeva che si erano sposati a Ponte a Serraglio.

«Un dato interessante sia per gli studiosi di storia del periodo napoleonico e della famiglia Bonaparte, sia per la chiesa di Ponte a Serraglio che potrebbe essere inserita nel progetto Bonne esprit» dice Micheletti. ll riordino e la catalogazione della documentazione dell'archivio parrocchiale è stato voluto dalla parrocchia di Bagni di Lucca e dal parroco don Raffaello Giusti. «Durante il riordino della serie delle dispense matrimoniali – prosegue il direttore - è emersa la documentazione per il matrimonio tra Antonio Bonaparte, figlio di Luciano e nipote dell'Imperatore Napoleone, e Carolina Cardinali. Antonio Bonaparte nacque a Canino, feudo del quale il padre era principe, nel 1816. Durante gli anni giovanili seguì gli ideali risorgimentali e nel 1836 a seguito di problemi con la polizia pontificia fu costretto a fuggire negli Stati Uniti America». Rientrò poco dopo e nel 1839 lo troviamo a Bagni di Lucca, allora mèta dell'alta società Europea, ma anche crocevia di incontro per i patrioti ottocenteschi. Il 4 luglio 1839 il matrimonio: «Furono testimoni alla cerimonia il dottor Federico del Re, di Lucca e l'avvocato Massimiliano Martinucci, commissario della Vicaria – dice Micheletti -. La ragazza era nata e cresciuta a Lucca. Il padre, Carlo Cardinali, aveva espletato per alcuni anni l'incarico di esattore delle Opere Ecclesiastiche. Nel 1838 fu nominato come Cancelliere alla giusdicenza dei Bagni di Lucca dove si era trasferito con la famiglia». La ragazza quindi faceva parte della parrocchia di Corsena, ed è per questo che il carteggio matrimoniale è qui conservato, anche se allora si preferì celebrare le nozze nella chiesa del Ponte a Serraglio, forse perché lo sposo dimorava lì, forse per sfuggire alle ricerche della polizia pontificia. «D'altra parte, stando ad una storia che si è tramandata solo oralmente – conclude il direttore -, proprio in quegli anni a Bagni di Lucca fu ospitato il cugino di Antonio, Luigi Napoleone Bonaparte, il futuro Napoleone III, e anche agli altri figli di Luciano». —



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