Il presidio
I docenti precari «Il Pd si impegni sul reclutamento»
Per le sigle che difendono i lavoratori non di ruolo contestano i problemi della partenza dell’anno e il concorso straordinario
lucca
Non sono soddisfatte le sigle che rappresentano i docenti precari degli incontri che hanno avuto con gli esponenti del Partito democratico.
Cnps (Coordinamento nazionale precari scuola), Direttivo docenti precari Toscana, Gruppo docenti GPS sostegno II fascia, Gruppo docenti precari italiani, Ads (Associazione difesa scuola), Cndp (Comitato nazionale docenti precari) mettono in fila i problemi dela scuola una «ripartenza disastrosa, con scuole tutt’oggi alla ricerca di personale», accorpamento di classi con aumento delle “classi pollaio”, organico Covid sospeso per errori di conteggio, concorso traordinario fatto partire in piena pandemia e sospeso a metà.
«Titeniamo occorra intervenire con la massima urgenza - dicono le associazioni - sul tema del reclutamento soprattutto per i docenti che prestano servizio da oltre tre anni. Il governo attui al più presto un percorso che consenta a tutti coloro che abbiano maturato i 36 mesi di servizio su materia e/o su sostegno di vedersi riconosciuta l’abilitazione e l’immissione in ruolo. Tale percorso può prevedere formazione in itinere con verifica in uscita attraverso la valutazione di una commissione mista scuola-università, coinvolgendo così anche i Dirigenti Scolastici, come già previsto nel passato recente (Concorso 2018). Per coloro che da anni sorreggono il traballante sistema scolastico nazionale riteniamo sia errato ed improponibile un percorso con selezione in entrata. Per garantire continuità didattica e una meritata vita professionale stabile, chiediamo formazione e valutazione del servizio svolto in nome e per conto dello Stato nella Scuola Pubblica». —
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