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Lucca

Prof contagiati, riaperta la scuola media

F.S.
Prof contagiati, riaperta la scuola media

Da lunedì alla Nottolini di Lammari gli studenti delle classi prime sono tornati in presenza dopo due settimane di stop

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Dopo due settimane ha riaperto la scuola media Nottolini di Lammari. Da lunedì infatti, gli studenti delle cinque classi prime – 110 in totale – e i ragazzi con bisogni educativi speciali, hanno ricominciato le lezioni in presenza. La chiusura dell’istituto era stata disposta al dirigente scolastico Nicola Preziuso dopo che sette docenti erano risultati positivi al coronavirus. Una misura prevista in via precauzionale per evitare che il contagio continuasse a diffondersi tra il personale scolastico e gli studenti. In queste settimane di chiusura tra l’altro, una quindicina di docenti si sono sottoposti, a titolo volontario, al tampone proprio per garantire ai ragazzi un rientro a scuola in sicurezza. «Tutti i tamponi sono risultati negativi e quindi da lunedì le classi prime hanno fatto rientro a scuola – spiega il dirigente – si tratta dei professori che hanno avuto maggiori contatti con chi è risultato positivo fra il personale scolastico». E gli studenti, stando a quanto riporta il preside erano davvero contenti di poter nuovamente fare lezione in presenza. «Spero che dalla prossima settimana possano rientrare anche i ragazzi delle seconde e delle terze che per il momento sono in didattica a distanza come previsto dal provvedimento di zona rossa – aggiunge Preziuso – le lezioni da remoto riescono fino a un certo punto. Se ci sono le famiglie che supportano i ragazzi funzionano ma quando ci sono genitori che lavorano e che non riescono a seguire i figli è più difficile». Insieme agli studenti delle prime, lunedì sono tornati a scuola anche i ragazzi con bisogni educativi speciali e di conseguenza i docenti che fanno le lezioni a distanza alle seconde e alle terze dalla classe. «Per ovviare ai limiti della didattica a distanza sincrona – spiega ancora – possiamo sfruttare la Dad asincrona che prevede la registrazione delle lezioni che poi vengono inviate ai ragazzi che possono seguirle in altri momenti della giornata magari quando ci sono i genitori a casa che danno loro una mano. Per i bimbi che hanno bisogni educativi speciali però è sicuramente meglio la didattica in presenza». Secondo Preziuso è comunque importante che la scuola abbia messo a punto la didattica a distanza. «Abbiamo fatto corsi di formazione – dice – ma ovviamente ci sono i pro e i contro con la Dad. Per i ragazzi è meglio venire a scuola in presenza e spero davvero che anche le sei seconde e le cinque terze dell’istituto possano rientrare presto. Per gli studenti di terza poi è molto importante in vista dell’esame. Spero che quest’anno possano sostenere una prova classica e non “ridotta” come è stato nel 2019 anche perché loro ci tengono a mostrare ciò che hanno imparato nel loro percorso di studi». —



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