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Lucca

Restauro dell’organo di Puccini a Mutigliano, premio alla “Massei”

Restauro dell’organo di Puccini a Mutigliano, premio alla “Massei”

Il riconoscimento ai ragazzi della IIB della scuola media che hanno lavorato su un progetto di Confcooperative 

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musica

«Vi siete mai chiesti come sarebbe cadere a pezzi, essere vecchio e non venire mai restaurato? Ecco, penso di avere la risposta». Inizia così il brillante racconto dei ragazzi della II B della scuola secondaria di primo grado “Carlo Massei” di Mutigliano, dell’Istituto Comprensivo Lucca 4.

A “parlare” è l'antico organo della Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, che nella sua lunga e onorata carriera è stato suonato anche da Giacomo Puccini, e protagonista di un progetto che ha fatto vincere alla classe il primo premio del XL Concorso Artigianato e Scuola di Confartigianato.

Il lavoro della classe è nato nell'ambito di “Verso Toscana 2030”, iniziativa promossa da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, con l’obiettivo di diffondere la cultura cooperativa nelle scuole attraverso la creazione di un'Ics (Impresa Cooperativa Simulata).

Gli studenti di Mutigliano, guidati dagli insegnanti Michela Giuntoli e Antonio Della Santa, hanno dedicato la loro idea cooperativa alla promozione del recupero di questo prezioso strumento, l’unico in Lucchesia tra quelli utilizzati dal Maestro a non essere funzionante.

Puccini probabilmente lo utilizzò per comporre alcune opere che sono state ritrovate di recente.

Da qui l'idea di restaurarlo, per dotare il territorio di un'importante attrazione turistica legata ai percorsi pucciniani (a chiudere un’ideale traiettoria composta da Lucca, Torre del Lago, Viareggio, Chiatri, e Celle), e anche per consentire all’Istituto scolastico di completare il progetto musicale “Accordiamoci per Concentrare”, attivo da ben 18 anni.

«Ci congratuliamo con i ragazzi della II B per questa meritata vittoria di questo concorso», ha commentato Claudia Fiaschi, vice presidente nazionale di Confcooperative e presidente di Confcooperative Toscana.

«Il progetto legato all'organo di Puccini - conclude la vicepresidente Fiaschi – dimostra che lo spirito cooperativo è capace di attrarre anche le nuove generazione e di fare da collante di intere comunità. La tutela del nostro patrimonio culturale deve costituire la spinta per la nascita di nuove idee imprenditoriali. E i giovani, questo, lo hanno capito». —

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