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Decollano le vendite online: «Ma siamo solo al 10%»
Il bilancio di Lanza, presidente provinciale di Federmoda, dopo il Black Friday. La “lezione” della pandemia: il commercio a doppio canale
LUCCA. Ha consegnato a domicilio merci anche nell’arco dei venti minuti successivi al ricevimento nell’ordine. «Ho avuto la soddisfazione di battere perfino Amazon», scherza Federico Lanza, uno dei maggiori commercianti della moda del centro storico oltre che presidente provinciale di Federmoda di Confcommercio. I giorni del Black Friday, in pieno periodo di zona rossa, sono stati una bella prova generale per i commercianti che potevano vendere solo recapitando la merce a domicilio, quindi facendo seguito a ordinazioni ricevute attraverso il proprio sito istituzionale, dalle vetrine sulle pagine Facebook o più tradizionalmente per telefono.
«In questi giorni la risposta più bella è stato l’entusiasmo delle persone - spiega Lanza -. Ma si tratta di volumi ancora ridotti: rispetto a una fine di novembre “mormale” abbiamo realizzato volumi di meno del dieci per cento. Un apporto solo simbolico dal punto di vista economico. Strutturalmente non siamo ancora sufficientemente attrezzati per la vendita online e a domicilio.Ma vicinanza della clientela ci ha fatto molto piacere. E dove è stato possibile abbiamo fatto le consegne personalmente:ne siamo soddisfatti e orgogliosi».
L’età anagrafica della clientela poi ha riservato delle sorprese. «I più giovani hanno sicuramente più dimestichezza con strumenti informatici e canali social - continua il presidente di Federmoda -. Ma nei giorni degli sconti per il Black Friday abbiamo ricevuto anche molte telefonate da persone più in là con l’età. La pandemia ha dato un’accelerazione al consumatore medio nell’usare canali di acquisto alternativi».
Seppure in un periodo duro, questa prova ha portato con sé una lezione di cui far tesoro nel tempo che verrà. «La vendita online - aggiunge Lanza - può essere vista come un’evoluzione digitale del metodo Postal Market: al catalogo si è affiancata la tecnologia. Il doppio canale di vendita fisica e online può essere un’opzione, ma la vendita nel negozio fisico non si può sostituire. I negozi come i nostri fanno del rapporto umano, dei consigli al cliente il loro aspetto più importanti e questo non viene scalfito dall’avvento del web».
E comunque, per tutti gli operatori commerciali, a questo punto, la vendita online non è più qualcosa di lontano o di eventuale. Va considerato come uno strumento di cui tutti devono avere padronanza. Nasce da questa consapevolezza l’organizzazione di un corso di formazione online sullo shopping via web e le potenzialità della rete che ssi svolgerà da lunedì 11 gennaio.
Lezioni suddivise in 4 moduli che gli interessati potranno acquistare anche singolarmente ovvero sia senza l’obbligo di partecipare a tutte e 4 le lezioni. Questo il programma: lezione 1) Facebook-Instagram-Whatsapp: come vendere su queste piattaforme e come si integrano tra loro; 2) La suite Google: Google Merchant Center & Google Shopping r Google My Business inserimento prodotti e promozione 3) Piattaforme per creare e-commerce in autonomia: Shopify e Wix; 4) Modalità di pagamento on line a confronto: paypal e stripe. Le lezioni si svolgeranno di lunedì: per informazioni e iscrizioni rivolgersi agli uffici di Confcommercio (referente Andrea Giammattei 0583/47311; giammatteiandrea@confcommercio.lu.it). «Un corso come questo - spiegano Lanza e Grazia Casanova, presidente regionale di Teziario Donna - è un’opportunità da cogliere per ampliare le conoscenze sulla rete, che ha grandi potenzialità». —
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