Si accendono le luci di Natale con i versi di Dante Alighieri
Ieri le prove ufficiali dell’illuminazione delle feste, quest’anno molto più fitta grazie alle adesioni tornate ad aumentare
lucca
Ieri pomeriggio le prove generali, oggi via con l’accensione “ufficiale”. In un clima prenatalizio assolutamente inconsueto, che avverte fortemente le ripercussioni di quasi un’annata intera all’ombra del Covid 19, oggi a Lucca si accendono le luci natalizie.
E in controtendenza con l’emergenza sanitaria, quest’anno in particolare il centro storico è molto più illuminato dell’anno scorso, quando la polemica sul contributo richiesto (130 euro) fece crollare il numero delle adesioni dei commercianti. Quest’anno dietrofront: le adesioni sono tornate tante, e si è visto ieri alla preaccensione; il contributo è invece quasi dimezzato (75 euro). Quest’anno poi, come spiega il presidente del Centro commerciale Città di Lucca di Confcommercio Matteo Pomini, la politica perseguita è stata diversa: niente punti di maggior attrazione in città (come l’anno scorso il Teatro del Giglio) ma l’illuminazione quanto più diffusa possibile». Come un abbraccio corale e caldo con le luci.
Il progetto come ogni anni è portato avanti con l’amministrazione comunale; quest’anno coinvolge non solo il centro storico, ma anche i quartieri di Borgo Giannotti, San Concordio e Arancio con un nuovo omaggio culturale.
nel segno del sommo poeta
Dopo il 2019 dedicato alle note di Giacomo Puccini, il tema delle luci 2020 sarà la poesia di Dante Alighieri (di cui nel 2021 ricorrerà il cinquecenario dalla morte) con pendane e sagome di Dante lungo le vie e scritte luminose in piazza San Francesco, piazza San Frediano, piazza Cittadella e piazza San Salvatore, oltre a un “tendone di luci” in piazza Anfiteatro. L’accensione era già stata fissata da tempo per oggi, 27 novembre, in concomitanza con la giornata del Black Friday. «La scorsa estate - afferma Pomini – quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto delle luci di Natale, l’arrivo della seconda ondata dell’emergenza sanitaria era già ipotizzato, ma nessuno era in grado di prevedere quando avrebbe avuto inizio. Il progetto delle luci è complesso, richiede diversi mesi di tempo per cercare adesioni dei commercianti, la realizzazione delle pendane sulla base del progetto che viene scelto e poi il loro montaggio. In linea con l’anno passato ci siamo voluti e dovuti muovere con ampio anticipo. Siamo consapevoli che il mondo del commercio stia vivendo una fase difficilissima, con tante attività costrette in questi giorni a rimanere chiuse per le restrizioni imposte dal Governo, ma ci è parso giusto completare questo percorso e salvaguardare la tradizione, oltre che un lavoro durato diversi mesi, lanciando al tempo stesso un segnale di speranza rappresentato da queste luci. L’augurio di cuore naturalmente è che fra pochi giorni la nostra regione venga riclassificata con un colore di rischio più basso e che tutti i negozi possano riaprire in vista del Natale».
ottimismo e speranza
«La luce – commenta l’assessore allo sviluppo economico di Lucca Chiara Martini - è il simbolo della speranza, siamo in un momento difficile per il nostro Paese, ma non abbiamo voluto rinunciare alle luci di Natale e al calore che riescono a dare. Il Comune di Lucca ha dato il suo sostegno perché anche i simboli della tradizione sono importanti per una comunità colpita da sofferenza e difficoltà economiche e il commercio è il cuore vivo della nostra città: sosteniamo i nostri commercianti, soprattutto le piccole attività, i nostri ristoranti, bar, artigiani. Mai come quest'anno è importante fare acquisti a km zero per aiutare le imprese locali e arrivare a una primavera in cui ci auguriamo di superare in via definitiva l'emergenza sanitaria”. —
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