Italia
La versione di Ferrovie: nube di nafta causata da un treno diesel
lucca
Sempre più un caso la nube dall’odore di nafta che la mattina, verso le 6,30, si forma sul retro della stazione ferroviaria, e che risulta visibile (e percepibile, all’olfatto) per diverse centinaia di metri. La prima segnalazione, come abbiamo riportato in prima battuta sulle nostre cronache del Tirreno, è arrivata da un gruppo di persone che al mattino presto si tiene in esercizio facendo delle camminate sulle Mura urbane: le esalazioni della nube arrivano fin lì, preoccupando non poco le persone per una questione di salute ambientale.
Secondo una prima ricostruzione, risultava che la nube nascesse dalle esalazioni dei motori di alcuni locomotori che si trovano nel deposito sul retro della stazione ferroviaria.
A definire i contorni della questione adesso intervengono direttamente le Ferrovie. Secondo quanto viene riportato, a Lucca non esiste un deposito dove sostano i treni durante la notte. La nube viene prodotta da un solo treno a motore diesel che arriva in stazione a Lucca alle 6,40, proveniente da Pisa. A Lucca, riportano ancora le Ferrovie, il treno deve aspettare una trentina di minuti (ventotto per la precisione) prima di ripartire verso varie fermate sul territorio della Garfagnana, linea questa non ancora elettrificata dove possono transitare quindi solo treni diesel. A maggior ragione in inverno, continua la spiegazione, il treno che arriva da Pisa a Lucca alle 6,40 non può spegnere i motori nell’arco di tempo in cui staziona a Lucca, perché così facendo si spegnerebbe anche il riscaldamento all’interno dei vagoni e i passeggeri si ritroverebbero all’addiaccio. Così rimane in moto fino a che i ventotto minuti sono passati, dopodiché può ripartire.
Questa la versione delle Ferrovie, le quali tengono a sottolineare che il fatto non costituisce una novità. «Questo accade da sempre - viene puntualizzato- sulla linea da Lucca verso la Garfagnana. Vogliamo inoltre precisare che il treno in questione viene sottoposto a periodici controlli, tagliandi in pratica, come per tutti i mezzi di trasporto». Quindi anche per quanto riguarda le emissioni. Questa la spiegazione.
Dal fronte opposto intanto le segnalazioni continuano ad arrivare: la nube è stata notata da sempre più persone e ha fatto preoccupare. Tanto che alcuni cittadini, secondo quanto si apprende, starebbero valutando di presentare un esposto per chiedere campionamenti ambientali e maggiori rassicurazioni sul caso. —
b.a.
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