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Lucca

COPPIA PATTEGGIA IN TRIBUNALE  

Pugni e calci alla donna che chiede di raccogliere la cacca del loro cane

L.T.
Pugni e calci alla donna che chiede di raccogliere la cacca del loro cane

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LUCCA

Con inaudita violenza si era scagliato contro una passante che lo aveva rimproverato per la mancata rimozione degli escrementi del suo cane. Calci e pugni al volto e in più parti del corpo sino a procurarle un trauma cranico con ematoma orbitario, contusioni costali e frattura composta dell’ottava costola. Lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Un episodio di maleducazione, inciviltà e violenza che fece discutere in città e avvenne il 6 settembre del 2019 alle 19 nel parco di via Matteotti a S. Anna. Protagonista Gianfranco Cosentino, 45 anni, originario di Torino e residente a S. Anna. Era accusato di lesioni aggravate dai futili motivi e nei giorni scorsi davanti il giudice monocratico Raffaella Poggi i suoi legali hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena a un anno di reclusione proprio grazie alla scelta del rito potendo così beneficiare della sospensione della pena. Nell’ambito dello stesso procedimento è stata condannata due mesi di reclusione con i benefici di legge anche la compagna e convivente dell’imputato principale. Si tratta di una donna di 53 anni, incensurata, anche lei originaria di Torino. Per lei l’accusa era di violenza privata in quanto mentre il compagno picchiava la malcapitata - una donna lucchese di 44 anni anche lei residente nella zona di S. Anna - lei cercava di strappare di mano il cellulare alla vittima della violenza che poco prima aveva fotografato Cosentino per farlo identificare alle forze dell’ordine. Non era riuscita nell’intento perché la signora aveva resistito e nel frattempo, udendo le grida della sventurata, alcune passanti erano giunti in suo soccorso costringendo la coppia ad allontanarsi.

LA SOLIDARIETÁ

Una vicenda nata attorno ad una legittima richiesta di togliere la cacca dell’animale che ha provocato la reazione selvaggia del proprietario del cane. La volante della polizia dopo aver ascoltato la vittima dell’aggressione provvide a denunciare la coppia mentre il questore, attraverso l’avviso orale, notificò a Cosentino che in caso di reiterazione del reato nei suoi confronti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Solidarietà alla donna barbaramente picchiata solo perchè aveva affermato un principio di civiltà arrivò dall’associazione Parco S. Anna e dal sindaco Alessandro Tambellini. —

L.T.

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