«Tutti uniti nel cambiamento» L’invito arriva dai manifesti
Partita sul nostro territorio la campagna promossa da Cgil, Lega Spi Cgil Piana di Lucca e coordinamento Donne Spi Cgil
l’intervento
I dati sono purtroppo allarmanti, una donna su tre ha subito una qualche forma di violenza,in casa, a lavoro, violenza fisica, sessuale, psicologica, economica, stalking e il terreno si è esteso anche nel mondo online soprattutto tra le giovani spesso minorenni che ricevono minacce e intimidazioni. Una persona spesso vive più tipi di violenza contemporaneamente, per questo il fenomeno va affrontato nella sua complessità in un quadro generale anche con le amministrazioni provinciali. L’assuefazione alle pubblicità sessiste che contengono stereotipi negativi è la cosa peggiore, con esse si trasmettono alle nuove generazioni immagini, comportamenti, linguaggi, fino ai testi obsoleti dei libri scolastici. Un altro dato sconcertante è che le donne di ogni età non denunciano abbastanza. I motivi della reticenza sono diverse, per paura, per mancanza di un’ autonomia economica, per mancata percezione che quello che loro accade è violenza e può essere fermata perché esistono leggi e lo Stato dovrebbe essere dalla loro parte. La campagna di sensibilizzazione promossa da Coordinamento Donne Spi Cgil Provinciale e Cgil provinciale per il 25 Novembre,Giornata contro la Violenza di Genere, è partita ieri con con l’affissioni di manifesti creati da artisti della nostra provincia, Giorgio di Giorgio di Viareggio, Debora Fulceri di Lucca e Morena Guarnaschelli di Bagni di Lucca. Immagini e testi diversi, ma tutti con lo scopo di far riflettere e capire che ognuno di noi può essere protagonista di un cambiamento sociale e culturale che rifiuti la violenza e promuova relazioni positive e rispettose della dignità delle persone. Per questo è importante che il 25 Novembre, anche in un periodo difficile come la pandemia, dove non è possibile incontrarci fisicamente, ma grazie alla tecnologia possiamo sensibilizzare l'intera cittadinanza e condividere l'iniziativa tramite i social. C'è bisogno che i cittadini si assumano la responsabilità della propria cittadinanza e cambino i loro comportamenti, la percezione e l’atteggiamento verso la violenza. C’è bisogno che la violenza sulle donne sia riconosciuta e venga contrastata nel quotidiano di tutti noi.
Mariarosaria Costabile
(segr.provinciale Cgil)
Manuela Bianchi
(segr. Lega Spi Piana)
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