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«Farò di Imt un’eccellenza anche nel reparto amministrativo»
La promessa del direttore di comparto Giulio Bolzonetti Nel 2021 alcune assunzioni per potenziare la struttura
/ lucca
È iniziata a luglio 2020 “l’avventura” di Giulio Bolzonetti, maceratese, come direttore amministrativo di Imt. Cinque mesi “pieni”, caratterizzati sempre da nuove scoperte e da nuove situazioni cui far fronte, anche legate all’emergenza sanitaria che investe tutti.
Dottor Bolzonetti, come definisce i suoi primi cinque mesi a Lucca?
«Intensi, senza dubbio. In primo luogo per l’emergenza Covid: abbiamo studiato e messo in atto tutti i provvedimenti cautelativi per la nostra comunità, attraverso un forte incentivo per smart working e didattica a distanza con strumenti adeguati. Abbiamo provveduto ad assegnare camere singole a tutti i nostri studenti: per fare questo abbiamo dovuto reperire nuovi alloggi. Abbiamo fatto fare il sierologico a tutti gli allievi. Provenendo professionalmente da un’università generalista, sapevo poco di Imt, che comunque è un’istituzione pubblica. Ma quando mi sono trovato qui, ho capito di avere davanti un’istituzione con grandi potenzialità, una scuola di eccellenza per chi merita e non per una elite, in un contesto meraviglioso, con un campus e una biblioteca stupendi, in una città accogliente e piacevole. Ho trovato un’istituzione in salute dal punto di vista economico, che ha prospettive di crescita con sostenibilità».
Crescita in quale direzione?
«Il mio compito consiste nell’accompagnare le scelte politiche della scuola, che vuole crescere nel dimensionamento del suo corpo docente puntando sui giovani, sulla lore energia e capacità progettuale. L’altra proposta che stiamo perseguendo è, nel rapporto con Flafr e Fondazione Crl, l’espansione del Campus, che ci permetterà di ampliare alloggi, aule, infrastrutture. A questi elementi io accompagno la sostenibilità e l’equilibrio di bilancio. Avendo una buona produzione scientifica, stiamo aumentando la quota premiale dal ministero. Ma io voglio far crescere anche la parte amministrativa di Imt, già di per sé molto superiore alla media. La mia ambizione è farne un’eccellenza anche in questo ambito».
Qual è il suo piano?
Lo strumento per potenziare la struttura sarà la formazione. Possiamo fare forza, va detto, anche sulla programmazione triennale che proviene dalla precedente direzione amministrativa. Nella definizione degli obiettivi per il 2021, il tema è la digitalizzazione, che sarà il filo conduttore sull’onda delle riflessioni che il Covid ci ha fatto fare anche sui servizi. Se finora il lavoro a distanza è stato più telelavoro che smart working, ora dobbiamo pensare a quali spazi ricoprirà il vero smart working».
Digitalizzazione anche finalizzata alla didattica?
«Grazie ai finanziamenti del Miur abbiamo implementato infrastrutture informatiche che ci hanno permesso una didattica a distanza ancora migliore di quella che si può fare attraverso le piattaforme come zoom e meet. Il nostro direttore tiene molto alla sicurezza e alla salute: infatti le postazioni di studio erano già distanziate. Adesso ancora di più: 1,8 metri, più di quanto indicato dalla Regione Toscana. È la distanza che abbiamo applicato ovunque, in aule, uffici, biblioteche. Nelle ultime settimane abbiamo messo in piedi anche la prenotazione online dei testi della biblioteca, per condividerla con la città».
Una novità importante anche per le scuole lucchesi.
«Noi la consideriamo anche una grande occasione per essere presenti in città. Anche questo progetto nasce da lla riflessione sul Covid: abbiamo anche investito in una app, ma adesso siamo fermi sul suo sviluppo».
In vista di potenziare il settore amministrativo di Imt, sono previste assunzioni?
«Ad oggi l’amministrazione ha in pianta organica 40 addetti, in servizio 35. Nel 2021 credo che aumenteremo ancora di qualche unità: se arrivassi a 45 sarei molto soddisfatto. Non siamo un’università a tutti gli effetti, ma anche dal punto di vista amministrativo forniamo gli stessi servizi».
Il Covid ha rallentato le richieste di ingresso in Imt da parte degli studenti?
«Un piccola flessione c’è stata, ma il numero di richieste è sempre di gran lunga superiore ai posti disponibili, che sono 32: mentre gli anni scorsi ricevevamo circa 1.400 domande, quest’anno sono state 1.200. A chi viene ammesse forniamo tutto gratis: scuola, vitto, alloggio. Il nostro ruolo è formare la classe dirigente del futuro».
Quando si insediò, disse che, da buon ciclista amatoriale, avrebbe portato la bici a Lucca. L’ha fatto davvero?
«Mi alleno nel fine settimana, ma non appena il tempo sarà migliorato e le giornate allungate, un paio d’ore in bici dopo il lavoro non me le perderò».
Di questo territorio cosa l’ha più colpito?
«L’importanza delle istituzioni locali per Imt. Ho conosciuto i sindaci, la Fondazione Ragghianti, la Fondazione San Ponziano, l’Accademia del cinema. Tutti molto vicini alla scuola». —
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