Il presidio
Aria inquinata: piano per piantare 2.000 alberi ad Altopascio
Approvato un progetto per partecipare al bando toscano Cinque le zone individuate per le possibili piantumazioni
Altopascio
Quasi 2mila nuovi alberi per rigenerare l’aria di Altopascio e abbattere gli agenti inquinanti. È il progetto definitivo approvato dalla giunta per partecipare al bando regionale “Progetti integrati per l’abbattimento delle emissioni climalteranti in ambiente urbano”. L’obiettivo del Comune è quello di contrastare il crescente diffondersi delle polveri sottili e, più in generale, migliorare la qualità dell’aria, attraverso i una serie di piantumazioni di alberi e arbusti anti-smog, su aree di proprietà comunale nelle zone più esposte all’inquinamento. Il progetto, che si inserisce nelle strategie del Piano di azione comunale (condiviso anche con gli altri comuni della Piana), prevede un investimento di circa 390mila euro, che il Comune si impegna a coprire finanziariamente per l’11%, per un totale di 1890 nuovi alberi.
«La nostra volontà – spiega l’assessore all’ambiente Daniel Toci – è quella di procedere verso l’implementazione del patrimonio arboreo in città. Se saremo prescelti, se il nostro progetto sarà selezionato, metteremo a dimora quasi 2000 alberi scelti tra le specie più adatte per contrastare agenti inquinanti e polveri sottili. Il progetto di Altopascio nasce da uno studio accurato del territorio che ha portato alla scelta delle aree di intervento e di conseguenza alla individuazione delle specie arboree più adatte per garantire il massimo risultato ambientale. Gli interventi di forestazione urbana mirati all’abbattimento degli inquinanti atmosferici richiedono infatti una scelta accurata della specie o dell’associazione migliore di specie, in funzione delle loro caratteristiche ecologiche, oltre che di quelle ambientali quali clima, esposizione, disponibilità idrica e altre specie vegetali presenti».
Il progetto interessa cinque siti: Gora del Molino (ex campo di Calcio); area Turchi-Belvedere (via Regione Umbria), particolarmente priva di alberature; Cassa Gatti, con la forestazione delle due porzioni della cassa di espansione e la sistemazione del piccolo parchetto e dell’area a parcheggio poste su via Mascagni; parco Unità d’Italia, con l’incremento del patrimonio arboreo; viali del centro. —
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