Italia
Dante Unti spegne la candelina 101 di una vita speciale
PORCARI
E sono 101. E’ ancora festa a casa Unti dove lunedì si è festeggiato il compleanno di Dante che dopo avere passato i cento anni di vita ha spento un’altra grande candelina con la sua inseparabile dolce metà Angela, con cui nel febbraio del 2019 ha celebrato i 70 anni di matrimonio.
Stavolta una a casa sua, dovendo rinunciare a causa del Covid alla cena con la famiglia e i parenti più stretti come l’anno scorso. Una storia entusiasmante ed esemplare quella del sarto di Rughi, diventata un romanzo e un esempio di coraggio, volontà e tenacia. Dante ha attraversato inferni, stenti, dolore, scontri e bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale: chiamato alle armi e coinvolto nel conflitto in Jugoslavia, fu tra i ribelli che si opposero ai nazisti nel 1943 a Dubrovnik, dove fu fatto prigioniero e poi internato nel campo di lavoro nei pressi di Konigsberg, l’attuale Kaliningrad. Una memoria degli orrori che ha ricordato nel libro condiviso con Davide Massei e raccontati anche nel documentario “80 anni dopo”.
Tra i segreti della sua longevità le parole crociate, che fa tutti i giorni, insieme alla lettura dei quotidiani. E e non rinuncia alla passeggiata digestiva dopo pranzo e a qualche esercizio di ginnastica per tenersi in forma. Una persona ancora lucida e capace di sorridere alla vita. A Dante sono arrivati gli auguri delle istituzioni, degli amici e dei parenti, tra cui la nipote Gabriella Giusfredi: «Insieme ai figli, nipoti e bisnipoti voglio augurargli ancora tanta felicità». —
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