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Ospedale Covid nel padiglione “A” del Campo di Marte: subito 120 posti letto

Ospedale Covid nel padiglione “A” del Campo di Marte: subito 120 posti letto

Lucca, i dettagli del piano della Regione raccontati da Stefano Baccelli: «Immobile pronto a essere utilizzato»

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LUCCA. Il “padiglione A” del Campo di Marte, quello che dà su via Gianni, riaprirà presto le porte. È in questo edificio, infatti, che la Regione progetta di realizzare un ospedale per malati Covid dell’Asl Nord Ovest, con 120 posti letto da attivare nel giro di poche settimane.

Ne dà notizia, dopo l’anticipazione del Tirreno di domenica 8 novembre, l’assessore regionale Stefano Baccelli con un post su Facebook che riprende proprio l’esclusiva del nostro giornale. Raccontando anche alcuni retroscena che hanno portato la Regione a puntare il proprio radar sul grande edificio del Campo di Marte.

«In occasione dell’ultima giunta regionale plaudo alla scelta del presidente Eugenio Giani - scrive Baccelli - di realizzare 1.500 posti letto aggiuntivi per l’emergenza Covid distribuiti nelle tre Asl toscane». Un piano che serve per dare respiro agli ospedali che si trovano in difficoltà non solo per le terapie intensive, ma soprattutto per i ricoveri “ordinari”. I posti aggiuntivi, definiti di cure intermedie, dovrebbero poter arrivare fino al trattamento dell’ossigeno (non all’intubazione) e gli atti sono già stati predisposti per quello nell’ex Creaf di Prato, a servizio dell’Asl Centro.

«A margine della giunta - continua l’assessore regionale - apprendo che la protezione civile regionale aveva già tempestivamente effettuato un sopralluogo presso il Campo di Marte individuando alcune decine di posti letto aggiuntivi presso gli immobili parzialmente utilizzati per cure intermedie o predisposti per terapie intensive aggiuntive.

«Mi stupisco però della circostanza - continua Baccelli - che nessuno avesse segnalato alla protezione civile regionale l’esistenza di un intero padiglione, l’A, quello prospiciente via Carlo Gianni, completamente libero e dotato di potenziali 150 posti letto aggiuntivi. Un padiglione da sistemare, certo, adeguando gli impianti, le prese per l’ossigeno, installando arredi e strumenti vari ma all’interno di un immobile strutturalmente solido, libero, completamente autonomo, con vari accessi, di cinque piani, attiguo alla Cittadella della Salute ma separato, cosi da evitare una commistione tra i servizi già attivi nella Cittadella stessa e l’area dedicata ai pazienti Covid, facilmente raggiungibile in auto, bus, non lontano dalla stazione e dagli ingressi autostradali, dotato di ampi parcheggi e, soprattutto, fino a pochi anni fa sede attiva di interi reparti dell’ospedale Campo di Marte. Insomma in pratica un presidio ospedaliero pronto al riuso con interventi leggeri».

Il presidente Giani, l’assessore alla protezione civile Monia Monni e il direttore Giovanni Massini si sono allora «resi subito disponibili ad autorizzare un nuovo sopralluogo a cui ho partecipato l’indomani. Con questo esito: almeno 120 posti letto sono velocemente recuperabili con un investimento di un qualche rilievo economico ma davvero contenuto rispetto all’obiettivo strategico da conseguire in questa emergenza, 120 nuovi posti letto completamente attrezzati semplicemente risistemando ed adeguando gli attuali.

«Si parla tanto di riuso, economia circolare, riqualificazione e rigenerazione urbana - conclude Baccelli -: questo ne sarebbe un esempio, semplice ed eclatante al tempo stesso. Non ho alcun dubbio che il padiglione in questione sia il luogo ideale per accogliere questi nuovi 120 posti letto, attrezzarci al meglio per questa seconda ondata epidemica e procedere ad una ulteriore valorizzazione pubblica e sanitaria del tanto amato, da noi lucchesi, presidio del Campo di Marte».

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