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Impianti di Calavorno, interrogazione sulla convenzione
coreglia
La gestione degli impianti sportivi di Calavorno è oggetto di una interrogazione al sindaco Marco Remaschi. L'opposizione di "Insieme" pone l'attenzione sull'area a verde attrezzata, adiacente la scuola materna della frazione di Calavorno, che comprende una struttura polivalente per attività sportive (tensostruttura), due campetti esterni per il gioco della pallavolo e del calcetto, un’area di gioco per bambini ed alcuni piccoli locali destinati a spogliatoio e servizi igienici, il tutto dotato di riscaldamento ed illuminazione: «L’area è stata gestita dall’associazione San Leonardo di Calavorno fin dal 10 ottobre 1998, ottenendo un rinnovo il 1° giugno 2002. Dagli atti acquisiti al protocollo comunale – afferma il capogruppo Giorgio Daniele – non è stato possibile capire per quanto tempo fosse stata rinnovata quest’ultima convenzione ma, il 22 agosto 2009, l’allora presidente dell’associazione, ne richiese il rinnovo con inclusione della gestione della struttura polivalente (tensostruttura) costruita fra gli anni 2005-2009 e completata in data 15 luglio 2009. Questa convenzione venne firmata il 25 gennaio 2010 ed aveva validità triennale. Il 21 giugno 2013, il presidente dell’associazione, chiedeva il rinnovo della convenzione alle stesse condizioni della precedente, senza mai ottenerlo». E su questo, la minoranza chiede lumi: «Da notizie acquisite dall’ufficio tecnico del Comune risulterebbe – sostiene il gruppo di minoranza – che dal 21 giugno 2013 al 18 settembre 2018, l’associazione San Leonardo avrebbe continuato a gestire l’impianto sportivo senza alcuna autorizzazione da parte del Comune. Solo il 18 settembre 2018 veniva determinato di affidare in gestione provvisoria, per non oltre 3 mesi, l’impianto sportivo di Calavorno all’associazione ricreativa San Leonardo di Calavorno. Allo scadere dei tre mesi e quindi da oltre due anni, l’impianto sportivo in questione continuerebbe ad essere gestito dalla stessa Associazione ma non vi sarebbe certezza in merito al rinnovo della convenzione provvisoria. Chiediamo di riferire in consiglio». —
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