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ALTOPASCIO
Finisce di nuovo in manette, ma stavolta con l’accusa di tentata rapina impropria. Si tratta di Mohamed Nafati, 39 anni, tunisino, senza fissa dimora che nel 2017 venne arrestato in quanto doveva scontare due anni di carcere per lesioni e maltrattamenti ai danni dell’ex compagna albanese a cui usava ripetute violenze e aveva pure rotto il setto nasale. Stavolta l’extracomunitario - domenica poco prima delle 13,30 - è entrato al Penny Market di Altopascio e si è impossessato di profumi e di alcune bottiglie di birra. A quel punto ha cercato di dirigersi alla cassa occultando diversi prodotti e consegnando alla commessa soltanto una bottiglia di birra. Ma il tunisino era già stato notato in passato dalla direttrice che lo teneva d’occhio a causa di presunte sottrazioni di prodotti alimentari. L’immigrato quindi non ha fatto in tempo ad uscire che è stato affrontato dalla donna. Lui, per tutta risposta, ha dato in escandescenza: l’ha minacciata, colpita e spinta via per guadagnare l’uscita. Ma in soccorso alla responsabile del market è giunto un cliente con cui ha ingaggiato una colluttazione per poi guadagnare la fuga. Immediatamente è giunta alla centrale operativa del 112 la segnalazione della tentata rapina e una pattuglia del radiomobile che si trovava in quel momento tra Capannori e Porcari ha raggiunto la zona e rintracciato Nafati mentre cercava di allontanarsi a piedi. Arrestato, dopo aver informato il sostituto Paola Rizzo, è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al gup.
Nafati nel febbraio del 2017 venne pure denunciato dall’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura per furto con destrezza, consumato ai danni di un dipendente di un “Kebab” di Lucca: dopo aver ordinato da mangiare, approfittando della distrazione della vittima, gli aveva sottratto il portafogli che conteneva la paga mensile. —
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