Il presidio
La sfida di Confesercenti «Tutti aperti oggi alle 18»
lucca
«La chiusura di bar e ristoranti alle 18 è insensata, assurda. Penalizza un settore che in questi mesi ha speso di tasca propria per rispettare i protocolli e per mettere i locali in totale sicurezza. Pretendiamo che il governo firmi immediatamente un provvedimento che conceda soldi a fondo perduto per le attività che nel prossimo mese vedranno a rischio la sopravvivenza». Così il presidente di Confesercenti Toscana Nord Alessio Lucarotti commenta il nuovo Dpcm. «Le nuove disposizioni causeranno un’ulteriore riduzione di circa 5,8 miliardi di euro di consumi delle famiglie. L'ennesimo colpo per commercio, turismo e somministrazione, che potrebbe far chiudere altre 20mila attività, portando da 90 a 110mila le cessazioni di impresa quest'anno. In particolare per ristorazione, bar e pubblici esercizi è un colpo mortale, a centinaia di migliaia di imprese, a milioni di lavoratori, alla fiducia del paese. Stavolta non ci sono alibi, conosciamo gli effetti devastanti del lockdown sulle attività che saranno chiuse totalmente o parzialmente».
Scelte dettate dall’onda emotiva, per Lucarotti. «La tutela sanitaria di ogni cittadino è la priorità, ma coniugarla con scelte che non distruggano l'economia è la sfida. Invece di intervenire sui trasporti pubblici insufficienti, si è scelto la via più semplice, chiudere ristoranti e bar». Lucarotti annunciauna protesta. «Confesercenti ha chiesto e chiederà in tutte le sedi che per tutte queste imprese entro poche ore arrivino veri e proporzionati contributi di ristoro. Non possiamo permetterci che i divieti precedano di molto i legittimi sostegni economici. Che stavolta se arrivassero solo con qualche settimana di ritardo rischierebbero di trovare migliaia di saracinesche chiuse per sempre. Per questo lunedì (oggi, ndr) dalle 18 chiederemo ai pubblici esercizi di rimanere con saracinesche alzate e luci accese in segno di protesta contro il Dpcm». —
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