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In Corte dell’Angelo inaugurato lo spazio dedicato ai giovani

In Corte dell’Angelo inaugurato lo spazio dedicato ai giovani

Il primo evento ospitato è la mostra “Il Silenzio” con le opere realizzate dagli ospiti del centro diurno “La Bricola”

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Un nuovo spazio, proprio al centro di Lucca, che viene riconsegnato alla città, e che diventa un luogo di crocevia per le ragazze e i ragazzi, e per le politiche rivolte ai lucchesi più giovani.

È stato inaugurato ieri pomeriggio (sabato 24 ottobre) l'area di Corte dell'Angelo, pochi meri da piazza San Michele, in centro storico: uno spazio recuperato e riqualificato, e che viene destinato dall'amministrazione comunale in modo specifico ai giovani, alle loro esigenze e alla voglia di essere protagonisti.

Alla cerimonia, che si è svolta in piena sicurezza a fronte dell'emergenza Covid, hanno partecipato il sindaco Alessandro Tambellini, il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Daniele Bianucci, il consigliere per i giovani del presidente della Regione Toscana Bernard Dika e il presidente de "La mano amica" Luca Rinaldi.

Lo spazio è stato inaugurato con la mostra dal titolo "Il Silenzio": una piccola esposizione di opere realizzate all'interno del centro di attività diurne "La Bricola", gestito proprio da "La mano amica" in collaborazione con l'Asl 2 di Lucca e che si ispira al lungo periodo del lockdown. La mostra resterà adesso aperta fino al 7 novembre, tutti i giovedì, venerdì e sabato, dalle ore 10 alle ore 12 e ore 14,30 alle ore 17,30.

«Un nuovo spazio per Lucca, la città dei giovani – sottolinea il consigliere delegato Daniele Bianucci –. Un'area che acquista un valore anche simbolico di una ritrovata attenzione, perché si trova proprio nel cuore del centro, a una manciata di passi da dove una volta si incontravano il cardo e il decumano: che abbiamo recuperato e che sarà a piena disposizione delle ragazzi e dei ragazzi, già a partire da subito, e ancora di più quando questa tremenda emergenza sanitaria volgerà finalmente a termine, e la socialità potrà tornare ad essere completamente libera, spontanea e sicura. Non a caso il primo appuntamento è dedicato proprio a una rielaborazione artistica, rispetto al periodo del lock down: perché la Corte dell'Angelo vogliamo che diventi luogo di protagonismo e di rielaborazione di emozioni». —



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