Il presidio
L’arte in aiuto del 118, Maria Guida vende le tele e devolve il ricavato
Il progetto ha permesso di raccogliere 2.675 euro, frutto della vendita online di 107 stampe
LUCCA. Aveva sudato le sette camicie per preparare una mostra che avrebbe inaugurato l’estate scorsa, ma la pandemia le ha fatto cambiare idea, ispirandole un gesto di solidarietà verso il servizio dell’emergenza 118 dell’ospedale San Luca. Artefice dell’iniziativa è Maria Guida, affermata pittrice di origine napoletana che vive a Lucca da diversi anni, dove ha di recente aperto uno studio di pittura, in via di Poggio. I Quartieri Spagnoli in cui è nata e vissuta per anni, prima di approdare nella nostra città, le hanno trasmesso l’energia e la luce che contraddistinguono i suoi quadri, apprezzati dalla critica internazionale.
«È successo durante il lockdown - spiega - quando tutti eravamo in casa a seguire con angoscia quei terribili bollettini di guerra sulle vittime del contagio. Anch’io avevo paura e mi sentivo impotente di fronte a un nemico invisibile che continua a minacciare l’umanità. Volevo fare qualcosa, rendermi utile, dare il mio piccolo contributo a questa catastrofe che ha colto tutti di sorpresa. Ma, mi sono detta, cosa può fare un’artista in questi frangenti se non offrire la propria arte? L’unica soluzione era mettere in vendita le mie opere e destinare il ricavato a una buona causa».
Maria Guida ha subito pensato di contattare la dottoressa Irene Cavasini, medico del 118 conosciuta un paio di anni prima e divenuta sua amica. L’amicizia si è consolidata nella fase più acuta dell’emergenza. È nato così il progetto che ha permesso di raccogliere 2.675 euro, frutto della vendita online di 107 stampe. «L’idea - commenta l’artista - era aiutare il reparto emergenza dell’ospedale di Lucca che, in quel momento drammatico, aveva bisogno soprattutto di materiale di protezione per salvaguardare la salute e la vita dei pazienti, ma anche del personale medico e infermieristico che operava a ritmi massacranti».
Una volta messe in vendita su internet con le debite motivazioni, le opere si sono “volatilizzate” in pochi giorni, permettendo l’acquisto di camici e mascherine, ma soprattutto di una sonda ecografica multifunzionale di ultima generazione, adoperata anche nell’ospedale di Castelnuovo.
«Siamo fiere del gesto spontaneo di questa pittrice, esempio di grande generosità che testimonia la sua vicinanza verso chi soffre e chi lavora giorno e notte per alleviare le sofferenze dei pazienti colpiti dalla malattia», ha commentato la dottoressa Maria Grazia Lencioni, responsabile dell’emergenza territoriale, all’incontro che si è svolto ieri alla libreria Ubik di Gina Truglio, in via Fillungo, al quale ha partecipato anche il dottor Luigi Rossi, direttore di zona del distretto di Lucca.
Alla Ubik, che ha contribuito alla promozione dell’iniziativa, domani 22 ottobre, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19, ci sarà la consegna delle stampe agli ultimi 13 acquirenti «che - spiega l’artista Maria Guida - potranno incorniciarle e appenderle con orgoglio nelle loro abitazioni, consapevoli di aver compiuto un gesto importante». —
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