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Coronavirus, Menesini scrive al presidente della Regione: «Meno passeggeri sui bus»

Coronavirus, Menesini scrive al presidente della Regione: «Meno passeggeri sui bus»

Il presidente della Provincia ha inviato una lettera a Eugenio Giani chiedendo di abbassare la percentuale di capienza dei mezzi

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LUCCA. Troppo affollamento sui pullman, così il rischio di nuovi contagi aumenta. Da qui la richiesta partita da Lucca e diretta a Firenze, all’indirizzo della Regione.

«Abbassare la percentuale di riempimento dei bus, al fine di tutelare la salute pubblica, soprattutto in un momento, come quello attuale, caratterizzato purtroppo da un nuovo aumento della curva dei contagi». Questo è quanto ha chiesto il presidente della Provincia, Luca Menesini, nella lettera al presidente della Regione, Eugenio Giani, scritta proprio per illustrare la situazione del trasporto pubblico in provincia di Lucca.

«Sappiamo che, soprattutto con l’apertura delle scuole e delle aziende – ha scritto Menesini –, si stanno evidenziando diverse problematiche sul trasporto pubblico, soprattutto per il rischio di eccessivi assembramenti sui mezzi pubblici. Come Provincia, stiamo svolgendo un lavoro di controllo, grazie alla presenza di ‘facilitatori’ che ci hanno segnalato come l’attuale percentuale di capienza autorizzata (80%) per i pullman sia eccessiva e metta a rischio la salute degli studenti e dei cittadini che, quotidianamente, usufruiscono del servizio».

Quello evidenziato da Menesini è un problema che non riguarda tutte le tratte: laddove, infatti, si sia predisposto un raddoppio dei mezzi, spesso tale criticità non si presenta.

A fronte di una situazione di potenziale pericolo, quindi, il presidente ha chiesto alla Regione affinché proceda, di concerto con il Governo nazionale, all’abbassamento della percentuale di riempimento: «La sicurezza – commenta Menesini – è e resta prioritaria e, in questo modo, intendiamo tutelare la salute pubblica. Contestualmente, quindi, chiedo di garantire l’efficienza del servizio di trasporto, cercando altri mezzi da utilizzare, ad esempio i bus turistici, che, tra l’altro, in un momento come quello attuale, sono sottoutilizzati».

Menesini conclude sottolineando l’impegno dell’amministrazione provinciale a contribuire alla soluzione di questa problematica: «Sono momenti – dice – in cui è necessaria una stretta cooperazione tra enti e la Provincia farà tutto quello che è in suo potere affinché la questione sia risolta quanto prima e nel migliore dei modi».

La necessità di un intervento su questo fronte emerge da più parti (vedi pezzo sotto, ndr) e spesso sono gli stessi studenti a chiedere condizioni di viaggio maggiormente sicure. —

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